Bollettino coronavirus Veneto, dati 24 luglio/ +20 infetti e una vittima in più

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino coronavirus Veneto, scopriremo assieme tramite le due comunicazioni di oggi, 24 luglio, come è evoluta nelle ultime ore la curva epidemiologica in regione

bollettino coronavirus veneto
Luca Zaia, Governatore Veneto: bollettino coronavirus (Instagram, 2020)

Anche oggi, venerdì 24 luglio, scopriremo come è evoluta la curva epidemiologica in regione Veneto, grazie al doppio bollettino, quello della mattina e quello della sera, comunicato da Azienda Zero. Stando agli ultimi aggiornamenti di ieri ore 17:00, in Veneto sono nuovamente aumentati i casi di positività al coronavirus visto che al momento vi sono 669 persone (+20 nelle ultime 24 ore) con il covid-19 in regione. Continuano invece ad essere stabili i ricoverati positivi, leggasi 33 di cui due nei reparti di terapia intensiva dei nosocomi regionali. Se si prendono in considerazione anche i negativizzati, il numero sale a 126 pazienti di cui 7 in rianimazione. Le persone che sono state dimesse dallo scorso 21 febbraio sono in totale 3.731, mentre le vittime sono salite a quota 2.063 (una vittima in più), di cui 1.444 nelle strutture ospedaliere. Anche per oggi è Padova la provincia più infetta, con 215 casi totali, seguita da Venezia a 91, con Treviso a 88, Verona a 55 e Vicenza a 49. Chiudono Belluno a 17 e Rovigo a 10.

BOLLETTINO CORONAVIRUS VENETO, ALLARME DI COLDIRETTI

Nelle ultime ore è uscita nuovamente allo scoperto la Coldiretti Veneto, che attraverso le pagine di timermagazine di oggi, 24 luglio, ha parlato della forte crisi economica del settore, commentando la decisione della ministra delle politiche agricole, Teresa Bellanova, di un bonus da 5000 euro a fondo perduto: “Diretto agli esercizi pubblici di ristorazione per l’acquisto di prodotti agroalimentari nazionali. Una misura importante – prosegue Coldiretti – che avrà ricadute anche in Veneto per garantire un’immediata iniezione di liquidità nel sistema, favorire i pagamenti delle prime settimane di riapertura e sostenere l’acquisto di prodotti italiani”. I coltivatori sottolineano anche il calo drastico del turismo: “A pesare oltre alla crisi economica e alla diffidenza tra gli italiani è soprattutto la mancanza del turismo dall’estero con oltre 16 milioni di cittadini stranieri in vacanza in Italia nel 2019 durante i mesi di luglio, agosto e settembre che quest’anno rischiano di essere praticamente azzerati dalle preoccupazioni e dai vincoli”.



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