BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA/ Video conferenza stampa, Gallera: +351 morti

- Niccolò Magnani

Bollettino Lombardia, dati coronavirus del 3 aprile 2020 in diretta video conferenza stampa con l’assessore Gallera: il punto su contagi e morti. “Trend? Linea positiva”, afferma Fontana

Regione Lombardia
Coronavirus in Lombardia: Attilio Fontana e Giulio Gallera (LaPresse, 2020)
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«Ancora oggi i numeri sono positivi, siamo», così l’assessore al Welfare Gallera prima di fornire i dati del bollettino coronavirus della Lombardia del 3 aprile 2020. +1.455 casi positivi per un totale di 47.520, +351 morti per un totale di 8.311 decessi: la crescita si è arrestata, considerando anche l’incremento di 30 pazienti in terapia intensiva rispetto a ieri per un totale di 1.381, mentre i ricoverati sono 40 in più rispetto a 24 ore fa. In crescita di 791 unità il numero di pazienti dimessi. «I dati sono anche oggi confortanti, si è arrestata la crescita: siamo in una fase di stabilizzazione che tende a ridursi ed è ciò che conferma ciò che ci viene detto dai pronto soccorso. I nostri ospedali riescono a respirare». Questi invece i casi per provincia: 1.256 a Como (+51), 1.085 a Varese (+83), 2.774 a Monza (+141), 10.391 a Milano (+387), 2.214 a Lodi (+25), 2.331 a Pavia (+46), 537 a Sondrio (+20), 1.594 a Lecco (+42), 9.315 a Bergamo (+144), 9.014 a Brescia (+257), 1.884 a Mantova (+102) e 4.097 a Cremona (+123).

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BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA, LE PAROLE DI FONTANA

Attilio Fontana nella sua conferenza stampa di oggi, che precede quella dell’assessore Giulio Gallera col bollettino della Regione Lombardia, ha anticipato le indicazioni sui dati che esamineremo nel pomeriggio. «Anche oggi il trend è rimasto nella stessa positiva linea, continua ad essere in pianura e non ha impennate. Speriamo che adesso inizi a discendere». Il governatore lombardo ha evidenziato il fatto che siano passati 4-5 giorni di linea costante, senza aumenti, da qui l’attesa riguardante la discesa. «Dobbiamo ribadire la necessità di essere rigorosi nell’applicazione». A tal proposito, ha parlato anche della Pasqua, da trascorrere in casa a causa dell’emergenza coronavirus: «La nostra gente è abituata a girare ma quest’anno non si può, bisognerà essere rigorosi durante le festività pasquali». I controlli verranno ulteriormente incrementati: «La giunta ha predisposto un finanziamento ai comuni per intensificare i controlli», in particolare «nelle vie dove passano grandi flussi, come le autostrade». (agg. di Silvana Palazzo)

BOLLETTINO LOMBARDIA CORONAVIRUS 3 APRILE: IERI BUONI NUMERI

In attesa del nuovo bollettino sul Coronavirus in Regione Lombardia, possiamo approfondire le parole di questa mattina dell’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, che nel corso del suo intervento alla trasmissione Mediaset Mattino5 ha affermato che dalla Protezione Civile alla Lombardia in sei settimane “sono arrivate mascherine” necessarie “per quatto giorni e mezzo“.

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Gallera dunque evidenzia che proprio la Regione più colpita dall’emergenza Coronavirus è stata trascurata: “C’è una difficoltà di tutti – ha premesso Gallera -, non voglio dire che la Protezione Civile tiene nascoste le mascherine o altri prodotti. Sta di fatto che noi abbiamo distribuito circa 2,5 milioni e mezzo di mascherine della Protezione civile e circa 10 milioni le abbiamo acquistate noi, questa è già una proporzione. Ma noi abbiamo bisogno solo per gli ospedali di 300 mila mascherine al giorno, e per l’intero sistema anche delle Rsa e dei medici di medicina generale circa 500 mila, quindi a noi sono arrivate mascherine per quattro giorni e mezzo su sei settimane”, mentre per il resto Regione Lombardia ha dovuto fare da sé. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

BOLLETTINO LOMBARDIA: IERI BUONI NUMERI

Si riparte dai dati “confortanti” di ieri sul fronte dei contagi per il nuovo bollettino coronavirus in Regione Lombardia di questo primo venerdì del mese di aprile, il quarto dall’inizio dell’emergenza Covid-19: +1.292 positivi, per un totale di 46.065 positivi. In terapia intensiva ci sono 1.351 pazienti (+9), mentre i decessi sono 367 nelle ultime 24 ore, quindi il bilancio delle vittime è di 7.960 decessi. Il contagio perde di velocità, ha spiegato ieri il vice Governatore Fabrizio Sala in sostituzione dell’assessore Gallera che invece oggi tornerà a dirigere la conferenza stampa in diretta video sui canali Facebook e YouTube della Regione Lombardia.

-165 i ricoverati non in terapia intensiva, per un totale di 11.762: i dimessi invece per il bollettino prima del 3 aprile, sono 24.992, di cui 12.229 con un passaggio in ospedale e 12.763 per cui non si rileva nessun passaggio. Cala in generale il Covid in tutta la Regione, con Brescia e Bergamo che vedono finalmente frenare i contagi mentre Milano registra in controtendenza il dato di maggiore aumento rispetto agli altri capoluoghi: +482 casi, per un totale di 10.004.

Qui la diretta video della conferenza stampa Lombardia

CORONAVIRUS LOMBARDIA, IL PUNTO DI GALLERA

«Quello che successo in Lombardia non è successo fortunatamente in nessun’altra Regione, qui è esploso tutto e siamo stati travolti da un’ondata. La situazione adesso è in evoluzione positiva, siamo in miglioramento. È chiaro che non c’è un crollo, c’è un appiattimento, quindi vuol dire che lo sforzo che dobbiamo compiere è ancora impegnativo e forte, ma siamo sulla strada giusta», ha spiegato a Mattino5 su Mediaset l’assessore Giulio Gallera che da questo pomeriggio ritroveremo nella consueta conferenza stampa da Regione Lombardia con tutti i nuovi aggiornamenti e dati sul coronavirus. «Le Asst mi segnalavano ospedali pieni, alcune aziende mi dicevano ‘non sappiamo neanche più dove mettere una barella perché neanche nelle astanterie dei pronto soccorso abbiamo spazio’. Oggi la situazione non è così, è ancora complessa ma in miglioramento», ha poi concluso Gallera.

Mentre prosegue la doppia polemica a distanza tra Regione-Governo e tra Fontana-sindaci (Pd) dei Comuni più grandi in Lombardia a suon di lettere e contraccuse sui ritardi in provvedimenti e distribuzione di materiali come le mascherine, in una intervista al Corriere della Sera il virologo Fabrizio Pregliasco offre uno spunto di riflessione: «Sicuramente la Lombardia sconta almeno 12 giorni di ritardo nelle chiusure. E non per colpa sua. A me risulta che dalla Lombardia fosse stato subito chiesto di bloccare tutto, ma Roma ha temporeggiato. Lo dico con rammarico».



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