BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA/ Video conferenza stampa: +29 morti, +237 casi

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus Lombardia, i dati di oggi 3 giugno in diretta video conferenza stampa: decessi, contagi e guarigioni. Si apre la fase 3, le regole per la riapertura delle Regioni

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Regione Lombardia, l'assessore Welfare Giulio Gallera e il Governatore Attilio Fontana (LaPresse)

Non arrivano buone notizie dal bollettino coronavirus della Lombardia di oggi, mercoledì 3 giugno 2020. Dati in rialzo rispetto a ieri, anche a causa del maggior numero di tamponi effettuati (+11.355): nelle ultime 24 ore sono stati registrati +237 casi positivi, che hanno portato il totale a 89.442 contagiati. In aumento anche i morti: +29 (rispetto al +12 di ieri), totale di 16.172 decessi. Arrivano comunque delle buone novelle dagli ospedali: +239 tra dimessi e guariti (53.046), -35 ricoverati in terapia intensiva (131) e -26 ricoverati negli altri reparti Covid (2.995). Qui di seguito le slide con i dati completi e la conferenza stampa dal Pirellone con l’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi. (Aggiornamento di MB)

 

 

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA, I DATI DEL 2 GIUGNO

Oggi è il primo giorno di riapertura dei confini regionali, anche della massacrata Lombardia, dopo quel 9 marzo 2020 che segnò l’inizio del lockdown per l’emergenza coronavirus in tutta Italia: i dati nazionali e regionali hanno permesso, con una serie positiva di bollettino Lombardia e Protezione Civile, di poter arrivare a questo giorno tanto agognato, seppur non bisogna certo ora “abbassare la guardia”, come ribadito dal Governatore Attilio Fontana. Oggi pomeriggio come di consueto riparte la conferenza stampa da Palazzo Lombardia (diretta video streaming dalle ore 17 in poi) dove verranno consegnati i nuovi aggiornamenti epidemiologici delle ultime 24 ore e spiegate nel dettaglio le regole che permangono anche per la nuova fase di convivenza con il coronavirus.

Nel frattempo, nell’ultimo bollettino disponibile prima del 3 giugno sono decisamente positivi i dati emersi in Lombardia: “solo” +12 morti registrati (16.143 totali), e +187 nuovi contagiati al Covid-19 sui 89.205 registrati dall’inizio della pandemia. Di questi, attualmente positivi in Lombardia calano ancora di -606 unità (sono 20.255 al momento), con livello di guariti-dimessi che sale ancora di 781 ex pazienti (52.807 totali). Ottimo anche il riscontro dagli ospedali: -1 terapia intensiva occupata – 166 permangono a livello regionale – -64 ricoverati in reparti Covid (3021 generale) e +8.676 tamponi effettuati, sui 766.122 processati dall’inizio dell’emergenza a fine febbraio.

CORONAVIRUS LOMBARDIA: IL PUNTO DI FONTANA SULLE RIAPERTURE

«Sono molto soddisfatto e credo che una scelta diversa non avrebbe avuto molto senso, sono soddisfatto soprattutto della considerazione che siamo entrati anche noi nella possibilità di circolazione, perché i numeri stanno andando bene. Questa è la cosa che mi rasserena di più e che mi fa dire che siamo orami indirizzati verso la fine di questo problema», ha spiegato stamane a Mattino5 il Governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana nell’inaugurare la nuova fase 3 con la riapertura dei confini regionali in tutta Italia. La circolazione sarà libera e totale per tutti, con le dovute regole di distanziamento che permangono e che si riferiscono all’ultimo Dpcm ancora in vigore del 18 maggio scorso.

Pressioni per anticipare questo ritorno alla normalità? Secondo Fontana è molto probabile, «Credo che le pressioni derivassero dal buonsenso e dal fatto che se siamo uno Stato unito dobbiamo esserlo nella buona e nella cattiva sorte. Credo che non ci fossero delle ragioni anche nei numeri che giustificassero un comportamento di questo genere». La Regione Lombardia, seppure la più colpita a livello nazionale, sta con fatica ripartendo e le porte sono aperte a tutti: «Ma nonostante le difficolta’ che dovranno affrontare gli operatori nel campo del turismo ho notato con piacere come le cancellazioni delle prenotazioni si stanno riducendo, mi fa piacere che la gente abbia voglia di venire in Lombardia […] Io credo che agli italiani si debba dire che la vita puo’ ricominciare a essere normale, ma si debba anche dire che quelle precauzioni devono essere mantenute».



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