BOLLETTINO LOMBARDIA CORONAVIRUS/ Video conferenza stampa: 34.889 casi, 4.861 morti

- Silvana Palazzo

Bollettino Regione Lombardia del 26 marzo 2020 sul Coronavirus, diretta conferenza stampa in video streaming dell’assessore Gallera: 34.889 casi e 4.861 morti, gli aggiornamenti

conferenza stampa lombardia
Giulio Gallera e Davide Caparini in conferenza stampa

«I dati di oggi purtroppo segnano una crescita, anche significativa». Comincia così l’analisi dei dati del Coronavirus in Lombardia dell’assessore al Welfare Giulio Gallera. I dati sono gli stessi anticipati da Reuters, ma vengono così precisati: ci sono 10.681 ricoverati (+655), 1.263 terapia intensiva (+27). «Cresce anche in maniera significativa il numero dei guariti. Siamo arrivati a 7.839», ha aggiunto Gallera. L’assessore ha poi fornito i dati “locali”: a Bergamo ci sono 7.458 casi (+386), a Brescia 6.931 (+334), a Cremona 3.370 (+214), a Lodi 1.968 (+84). A “spaventare” Gallera è il dato su Milano: 6.922 contagiati (+848). «Incremento più del doppio di ieri. Quando l’ho visto oggi ho chiamato i direttori degli ospedali di Milano che non hanno evidenziato una crescita importante di accessi, anzi è stabile». Poi è intervenuto Carlo Federico Perno, virologo dell’Ospedale Niguarda di Milano. «Non sono nuove infezioni, semplicemente stanno aumentando le diagnosi, perché si stanno facendo più tamponi. Le percentuali infatti sono le stesse». L’assessore Gallera prima del bollettino della Regione Lombardia ha aggiornato i cittadini anche sulle iniziative in atto: «Stiamo individuando strutture dove collocare i dimessi e quelle persone che non hanno sintomi tali da rendere necessario il ricovero. Stiamo cercando alberghi e strutture socio-sanitarie inutilizzate. In provincia di Bergamo, ad esempio, c’è un hotel già attivo, mentre un altro lo sarà a giorni. A Milano ne stiamo approntando uno da 300 posti». (agg. di Silvana Palazzo)

BOLLETTINO LOMBARDIA: 387 MORTI E 2543 CONTAGIATI

Il Coronavirus torna a correre nella Regione Lombardia. Salgono a 34.889 i contagi, quindi ci sono 2.543 casi. Si tratta di un incremento considerevole rispetto agli ultimi dati forniti in conferenza stampa nei precedenti bollettini. Purtroppo lo stesso discorso vale per i morti: nelle ultime 24 ore ci sono state altre 387 vittime, quindi il bilancio dei decessi sale nel complesso a 4.861. Questi sono i dati che al momento ha fornito Reuters, anticipando di fatto il bollettino della Regione Lombardia. Si attende una conferma o smentita in tal senso da parte dell’assessore al Welfare Giulio Gallera, che interverrà a breve in conferenza stampa. «Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e gli assessori Davide Caparini (Bilancio) e Giulio Gallera (Welfare) faranno un aggiornamento sulla situazione del Coronavirus in diretta alle ore 17.30», ha annunciato la pagina Facebook Lombardia Notizie Online, che trasmetterà la conferenza stampa in diretta streaming video. (agg. di Silvana Palazzo)

BOLLETTINO LOMBARDIA: PARLA GOVERNATORE FONTANA

Nella consueta conferenza stampa delle ore 13 tenuta dal Governatore della Lombardia Attilio Fontana viene dato un estratto del bollettino coronavirus che poi oggi pomeriggio produrrà l’assessore Gallera, e le notizie non sono positive: non si parla di decessi, ma purtroppo dopo 4 giorni di calo dei contagi oggi si ha un’inversione di tendenza. «I numeri purtroppo non sono molto belli, il numero dei contagiati è aumentato un po’ troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi: siamo sui 2.500 nuovi contagi», spiega il Presidente davanti alle domande dei giornalisti ammettendo «Dovremo valutare se è un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se è un trend in aumento, il che sarebbe un po’ imbarazzante».

La preoccupazione di Fontana si fa palese anche se i dati complessivi saranno poi dati in serata da Gallera nel consueto bollettino quotidiano: polemico assai contro il Governo e i vertici sanitari invece sul fronte tamponi, con l’invettiva che scatta a metà conferenza «ci sono speculazioni vergognose sulla Lombardia. Mi auguro che non ci siano ulteriori fraintendimenti, perché rischiano che siano estremamente fuorvianti per i cittadini. Parli solo l’Oms, l’Istituto superiore di sanità, l’Organismo tecnico del ministero e dica che cosa si deve fare o meno. Non sono scelte che competono ai sindaci, a me o ai sottosegretari che vogliono fare polemica». (agg. di Niccolò Magnani)

VERSO LA CONFERENZA STAMPA DI GALLERA

Ieri la conferma del rallentamento della crescita dei contagi da Coronavirus, oggi ci si attende un altro segnale dal bollettino in Regione Lombardia. I segnali sono quelli che fanno pensare ad una possibile inversione di trend, questa è almeno la speranza che emerge dalle parole dell’assessore al Welfare Giulio Gallera. «Un numero notevolmente inferiore rispetto a ieri ma ancora molto più grande di quanto vorremmo», ha detto ieri in conferenza stampa. Il numero dei positivi in regione si attesta a 32.346, ovvero 1.643 più del giorno prima, quando i nuovi casi erano stati 1.942. Il numero dei morti giornalieri è sceso sotto quota 300 seppur di poco (296) per un totale di 4.474 morti. Ma è salito a 10.026 il numero relativo alle persone ricoverate (315 in più dal giorno prima), mentre in terapia intensiva sono ricoverati 1236 pazienti, 42 rispetto alle precedenti 24 ore.

Il bollettino della Regione Lombardia di oggi, giovedì 26 marzo 2020, è dunque atteso perché può dare indicazioni importanti. L’appuntamento con la conferenza stampa della Regione Lombardia è fissato nel pomeriggio, solitamente prima del bollettino della Protezione Civile. Il punto dell’assessore al Welfare Giulio Gallera può essere seguito in diretta streaming video sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie Online, in molti casi anche sul canale YouTube della Regione Lombardia.

BOLLETTINO LOMBARDIA, GALLERA VS PROTEZIONE CIVILE

In attesa di dati e aggiornamenti, ci sono le dichiarazioni rilasciate a Mattino 5: «Il dramma, dopo quello dei morti, è quello delle persone in terapia intensiva». Riguardo i tamponi Giulio Gallera chiarisce: «La Lombardia fa i tamponi come le altre regioni, secondo le indicazioni dell’Iss». Riguardo le previsioni sulla curva resta cauto: «Il dato è omogeneo: anche noi notiamo un rallentamento dei positivi e negli afflussi in ospedale, anche se è flebile». Non manca una piccola polemica con la Protezione civile. «Chi doveva occuparsi dell’approvvigionamento per l’emergenza non è la Regione. Noi non siamo autorizzati a fare acquisti straordinari. La Protezione civile ha il compito di organizzare e preparare. Noi abbiamo fatto ciò che potevamo fare, ma alla fine siamo andati a cercarle sul territorio internazionale. A livello nazionale ne sono arrivate un numero limitato». Ma c’è anche un problema di farmaci in Regione Lombardia: «Abbiamo scorte esigue dei farmaci anestetizzanti, che dovrebbero essere arrivati stanotte. C’è anche un problema di ossigeno. È una situazione di una dimensione tale che l’intero sistema, non solo quello lombardo, non può gestire al meglio».

IL BOLLETTINO REGIONE LOMBARDIA DI IERI



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