Protezione Civile, bollettino coronavirus 25 maggio/ +92 morti, +300 nuovi contagi

- Niccolò Magnani

Bollettino Protezione Civile, i dati di oggi 25 maggio: +92 morti (34 in Lombardia), +300 contagi (forte calo da ieri) e +1505 guariti

Conte al Comitato Operativo
Coronavirus, Governo Conte al Comitato operativo della Protezione Civile (LaPresse)

Sale a 92 il conto dei morti nelle ultime 24 ore mentre sono 300 i nuovi contagi registrati dal bollettino della Protezione Civile disponibile con dati aggiornati al 25 maggio: l’ultimo report vede peggioramento sulle vittime rispetto alla giornata di domenica per via dei 34 morti registrati oggi in Lombardia (mentre ieri era stata la prima giornata “0 decessi” della pandemia lombarda), ma è migliorativa assai sul lato dei contagi. Ieri erano stati più di 500 i nuovi positivi al Covid-19, oggi sono “solo” 300: i dati generali della Protezione Civile dipingono poi un contagio dall’inizio della pandemia che vede 230.158 persone coinvolte e contagiate, di cui 55.300 attualmente malati (-1.294 rispetto ai dati di ieri, -399 solo in Lombardia). Sale il numero dei decessi fino a 32.877, ma sono ben +1502 i nuovi guariti-dimessi (dato generale a 141.981). Novità positive anche sul fronte ospedaliero, con 541 pazienti in terapia intensiva (-12, -2,2%), 8.185 ricoverati con sintomi (-428), 46.574 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi (-854). Sul fronte regionale del contagio da coronavirus, dietro alla Lombardia ancora “prima” con 25.215 malati di Covid, troviamo ancora il Piemonte con 7.496 persone malate, 4.359 in Emilia Romagna e 2.578 in Veneto.

I DATI DI IERI

I dati sono in netto miglioramento e si aprono alla settimana decisiva – quella per capire se si potrà eliminare l’ultimo step del lockdown, quello tra le Regioni – dopo gli alti e bassi dei giorni scorsi: il bollettino della Protezione Civile ieri ha vissuto di riflesso degli ottimi dati in arrivo dalla Lombardia, con “solo” 50 morti registrati in 24 ore e +531 nuovi contagi in tutta Italia. Come ha spiegato stamattina il Governatore Fontana, lo “0 decessi” della Lombardia va preso con le pinze ma trattasi comunque di dato ufficiale: «purtroppo la domenica è un giorno durante il quale la comunicazione non è sempre precisa e perfetta, a volte arrivano in ritardo. È sicuramente molto positivo come dato, però non illudiamoci che sia finita». Ma anche le altre voci del bollettino Protezione Civile (disponibile aggiornato al 25 maggio dalle ore 18 in poi sul portale del Dipartimento Nazionale e su queste pagine) possono dirsi tutt’altro che negative: 229.858 le persone finora positive al Covid-19 (+531) di cui però solo 56.594 sono attualmente contagiate dal coronavirus, in decremento di 1.158 rispetto a sabato.

BOLLETTINO PROTEZIONE CIVILE: IL NODO SPOSTAMENTI

Sono 140.479 (+1.639) i guariti-dimessi mentre il dato dei decessi sale fino a 32.785: la restante parte del bollettino coronavirus della Protezione Civile vede poi ottimi segnali anche sul fronte ospedaliero, con 553 (-19) ricoverati in terapie intensive e -82 ricoveri negli altri reparti Covid (8613 il totale delle persone positive al coronavirus negli ospedali). Infine, 47.428 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Sul fronte del contagio regionale, i dati del bollettino indicano ancora 25.614 malati di Covid-19 in Lombardia, 7.703 in Piemonte, 4.457 in Emilia-Romagna, 2.660 in Veneto, 1.700 in Toscana, 1.624 in Liguria, 3.569 nel Lazio, 1.692 nelle Marche, 1.268 in Campania, 1.793 in Puglia, 535 nella Provincia autonoma di Trento, 1.453 in Sicilia, 412 in Friuli Venezia Giulia, 1.092 in Abruzzo, 195 nella Provincia autonoma di Bolzano, 53 in Umbria, 245 in Sardegna, 32 in Valle d’Aosta, 275 in Calabria, 183 in Molise e 39 in Basilicata.

Resta ancora apertissima l’osservazione dei dati in divenire per capire se dal prossimo 3 giugno si potrà avere un ritorno alla libera circolazione tra le Regioni d’Italia e in che modo: la decisione sarà presa solo dopo che giovedì arriveranno i dati di monitoraggio aggiornati, con comunicazione ufficiale tra venerdì e sabato sul via libera o meno dal 3 giugno. Al momento gli indici Rt sono tutti positivi ma è soprattutto la Lombardia la grande osservata per capire che evoluzione epidemiologica avrà questa settimana quando arriveranno i vari dati delle prime riaperture dei locali il 18 maggio scorso. Il dato limite – secondo Quotidiano.net – non sarebbe però più il Rt a 0,2-0,3 ma molto più “soft”, ovvero 0,8.

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