Bollettino vaccini covid oggi 11 maggio/ 24.5 milioni di dosi somministrate

- Davide Giancristofaro Alberti

Facciamo il punto sulla campagna di vaccinazione in Italia con il bollettino vaccini covid di oggi, 11 maggio 2021: sono 24.5 milioni le dosi somministrate nel nostro paese

i vaccini anti-Covid
I vaccini anti-Covid: AstraZeneca, Moderna, Sputnik, Pfizer-BionTech (LaPresse)

Consueto aggiornamento con la campagna di vaccinazione in Italia, il bollettino vaccini covid aggiornato ad oggi, martedì 11 maggio 2021. Nelle ultime 24 ore il dato relativo alle dosi somministrate è salito a quota 24.5 milioni, pari all’89.4% dei farmaci totali consegnati in Italia, fino ad oggi, ovvero, 27.402.180, di cui 17.807.400 Pfizer/BioNTech, 2.583.100 Moderna, 6.668.880 Vaxzevria (AstraZeneca) e 342.800 Janssen (J&J).

Continua a crescere anche il dato relativo alle persone immunizzate, coloro che hanno già ricevuto le due dosi, che sono salite a quota 7.5 milioni, mentre gli over 80 sono 6.6 milioni e 4.6 invece i soggetti fragili e i caregiver. Intanto negli Stati Uniti è arrivato il via libera per le vaccinazioni ai ragazzini di età compresa fra i 12 e i 15 anni con il siero di Pfizer/BioNTech, di conseguenza a breve scatterà la vaccinazione di massa anche per gli studenti delle medie.

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Intanto si continua a discutere fra virologi circa l’efficacia o meno dei vaccini in circolazione sulle varianti (qui uno “scontro” fra Burioni e Galli), e un altro tema caldo è quella della liberalizzazione dei brevetti, su cui si è espresso anche il professor Crisanti, microbiologo dell’università di Padova, che intervistato da Agorà, su Rai Tre, ha spiegato: “non consentirà di incrementare subito la produzione, perché bisogna anche capire quali società li detengono visto che si tratta di sistemi modulari”. Il microbiologo, inoltre, domanda: “Se questi brevetti verranno espropriati chi svilupperà i prossimi vaccini contro il Covid? Bisogna evitare che una misura del genere venga vista come un disincentivo dalle case farmaceutiche. La cosa migliore da fare è quella di pagare di più i vaccini e inviarli ai paesi in via di sviluppo a prezzi favorevoli”. Per quanto riguarda l’estate, invece: “arriveremo a una situazione simile a quella di Israele e del Regno Unito nel giro di 2/3 mesi, intorno al mese di agosto”.



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