Bollettino vaccini covid oggi 12 aprile/ 13 milioni di dosi somministrate, 3.9 immuni

- Davide Giancristofaro Alberti

Il bollettino vaccini covid di oggi, lunedì 12 aprile 2021: ad oggi sono 13 milioni le dosi somministrate in Italia, 3.9 gli immuni

vaccino cinese sinopharm
Vaccinazione anti-Covid nell'Ospedale Cardarelli di Napoli (LaPresse)

Facciamo il punto sulla campagna vaccinale in Italia con il bollettino vaccini covid di oggi, lunedì 12 aprile 2021. Come si evince dal sito ufficiale del governo, sono più di 13 milioni le dosi somministrate nel Belpaese, mentre gli immuni, coloro che hanno ricevuto anche il siero di richiamo, sono quasi a quota 4 milioni, leggasi 3.9 milioni. In totale sono giunte nella nostra nazione 15.575.830 di dosi, di cui 10.2 di Pfizer/BioNTech, 1.3 firmate Moderna, e le restanti 3.9 di Vaxzevria (AstraZeneca).

A partire da lunedì prossimo, inoltre, arriverà anche il nuovo vaccino Johnson & Johnson che prevede la monodose, e ciò permetterà di dare un’ulteriore accelerazione alla campagna vaccinale. Le donne vaccinate sono 7.6 milioni contro i 5.3 uomini, mentre gli over 80 hanno superato quota 4.5 milioni, seguiti dai 3.1 milioni di Operatori Sanitari e Sociosanitari, e dalle 1.1 milioni di unità del personale scolastico.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 12 APRILE, PALÙ SU ASTRAZENECA

Intanto non si placano le polemiche nei confronti del vaccino AstraZeneca, farmaco verso cui sta montando un certo scetticismo, e ieri, per fare chiarezza, è intervenuto il numero uno dell’Aifa, Giorgio Palù, che parlando a Mezz’ora in più su Rai Tre ha ammesso: “Non è stato vietato, non è controindicato neanche per i più giovani. L’indicazione, il suggerimento è per gli over 60, né più né meno di quello che ha fatto la Germania e la Spagna, mentre in Francia hanno dato indicazioni per gli over 55”. Si tratta di una decisione, precisa Palù, che “riflette l’organizzazione che si è data la comunità europea. Da sempre sulla sanità dà dei principi ma ha lasciato ai singoli governi le singole decisioni, l’Ema non può che dare raccomandazioni”. Sulla campagna di vaccinazione, commenta: “C’è stato un netto cambio di passo. E’ il combinato disposto tra un generale degli alpini, esperto di logistica, che ha preso in mano la crisi con decisione e un primo ministro esperto di economia, che sa fare i conti e ha subito colto quale era la priorità, ovvero coprire gli anziani”.



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