Bollettino vaccini covid oggi 13 aprile/ 13.2 milioni di dosi somministrate

- Davide Giancristofaro Alberti

Il bollettino vaccini covid di oggi, 13 aprile 2021: fino ad oggi somministrate 13.2 milioni di dosi, gli immuni sono quasi 4 milioni

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Il generale Francesco Paolo Figliuolo con il Capo della Protezione civile Fabrizio Curcio (LaPresse)

Prosegue spedita la campagna vaccinale in Italia, così come si evince dall’ultimo bollettino vaccini covid di oggi, 13 aprile, aggiornato alle ore 6:01. Dal 31 dicembre ad oggi sono state somministrate nel Belpaese 13.286.783 di dosi, mentre gli immuni, coloro che hanno ricevuto anche la dose di richiamo, sono quasi 4 milioni, per l’esattezza 3.989.383.

Il numero di dosi giunte in Italia è pari a 15.575.830, di cui 10.259.730 di Pfizer/BioNTech, 1.320.400 di Moderna e le restanti 3.995.700 di AstraZeneca, in attesa poi dell’arrivo a giorni di Johnson & Johnson. Le donne che sono state vaccinate sono 7.797.685 contro i 5.489.098 uomini, mentre gli over 80 che hanno ricevuto il siero sono saliti a quota 4.651.707, seguiti dai 3.154.394 Operatori Sanitari e Sociosanitari e dalle 1.116.556 unità di personale scolastico.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 13 APRILE, DE LUCA VS FIGLUOLO

E a proposito delle scuole, ieri in Lombardia è stato comunicato il “blocco” delle vaccinazioni agli insegnanti under 60 per dare priorità ad altre fasce di categoria, ma ciò non inficerà comunque sulla campagna vaccini che prosegue anche nella regione di Fontana dopo qualche problema iniziale. Ha invece alzato la voce il governatore della Campania De Luca, che ha spiegato di non voler rispettare il piano del commissario e generale Figliuolo, dicendo che dopo gli over 80 e i fragili cercherà di dare spazio a imprenditori, commercianti, ristoratori, e in generale, a tutti i protagonisti delle attività economiche. “La campagna di vaccinazione deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale – gli ha risposto proprio Figliuolo – senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all’ordinanza che indica le categorie prioritarie. L’obiettivo è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all’infezione. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive”. Vedremo se De Luca si uniformerà o meno.



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