Bollettino vaccini covid oggi 14 maggio/ Quarte dosi somministrate a quota 460mila

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 14 maggio 2022: stando all’ultimo aggiornamento sulla campagna vaccinale di massa, il numero totale di quarte dosi è salito a quota ***

Pfizer
Pfizer (LaPresse, 2021)

Eccoci con il consueto aggiornamento sulla campagna di vaccinazione di massa in Italia, il bollettino vaccini covid con tutti i dati riferiti alla giornata di oggi, sabato 14 maggio 2022. I numeri ufficiali sono stati comunicati dal ministero della salute e dall’Iss, l’istituto superiore di sanità, attorno alle ore 6:30 di stamane, e confermano la situazione di stallo ormai in atto da un paio di mesi a questa parte. Lo si capisce chiaramente confrontando i dati di oggi con il bollettino vaccini covid di ieri, in cui si evidenza che il numero di dosi somministrate è stato di circa 50mila, per un totale di inoculazioni dal 27 dicembre 2020 pari a 137.2 milioni.

Le quarte dosi, il secondo booster riservato per ora solo a fragili e anziani, sono invece giunte a quota 459.199, mentre le terze dosi continuano ad essere stabili, essendo a quota 39.4 milioni, pari all’82.7 per cento del totale di vaccinabili. Dati tutto sommato stabili infine anche per gli italiani immunizzati (chi ha ricevuto le prime due dosi) e quelli con almeno una dose, pari rispettivamente a 48.6 e 49.3 milioni.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 14 MAGGIO: IL COMMENTO DI ANTONELLA VIOLA

E della campagna di vaccinazione di massa è tornata a parlare l’autorevole dottoressa Antonella Viola, immunologa e docente di Patologia generale presso l’Università di Padova. Intervistata ieri dai microfoni di “Buongiorno”, programma in onda su Sky Tg24, ha cercato di rassicurare l’opinione pubblica spiegando: “I vaccini che stiamo utilizzando funzionano. E funzionano anche contro le varianti che stanno circolando”.

In merito invece alle quarte dosi, che come vi spieghiamo da tempo, stanno crescendo in maniera molto lenta: “La quarta dose, ormai ci sono gli studi, dà un grande vantaggio in termini di protezione perché stimola sia la produzione di anticorpi, sia le cellule-T, la risposta immunitaria cellulare. Quindi protegge di più: le persone anziane non devono rimandare e devono fare la vaccinazione adesso con quello che abbiamo”.







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