Bollettino vaccini covid oggi 16 gennaio/ 27 milioni di terze dosi somministrate

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 16 gennaio 2022: facciamo il punto sulla campagna vaccinale in Italia. Le terze dosi salgono a quota 26.9 milioni

Vaccini Covid
Vaccini anti-Covid, Regione Lazio (LaPresse)

Anche oggi andiamo a visionare il nuovo bollettino vaccini covid, quello aggiornato alla mattinata odierna, lunedì 16 gennaio 2022. Il ministero della salute e l’Iss, l’istituto superiore di sanità, hanno comunicato tutti i nuovi dati sulla campagna vaccinale, poco dopo le ore 6:00 di oggi, e il numero totale di dosi somministrate è salito a quota 120.2 milioni, per un incremento di circa 400mila unità rispetto al bollettino di ieri.

Crescono le terze dosi, ad oggi a quota 26.9 milioni, mentre gli italiani che hanno fatto almeno la prima “puntura” si sono portati a 48.5 milioni, il che significa che l’89.9 per cento della popolazione vaccinabile ha ricevuto la prima dose. Gli italiani immunizzati, coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, sono invece in totale 46.8 milioni, pari all’86.8 per cento della platea, mentre il numero di dosi consegnate in Italia si è portato ad oggi a quota 121.1 milioni.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 16 GENNAIO: IL PUNTO DEL PROF LOCATELLI

E nella giornata di ieri è tornato a parlare il professor Franco Locatelli, numero uno del Css e coordinatore del Cts, che ha ribadito per l’ennesima volta l’efficacia dei vaccini anti covid. Soffermandosi sugli ospedali che sembrano aver retto l’urto di questa quarta ondata, ha confessato: “È il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate – le sue parole al Corriere della Sera – quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani”.

Locatelli ha parlato anche della fascia di età che per ultima ha ricevuto il vaccino, quella 5-11 anni, raccontando di “risultati più che apprezzabili”. Infine ha messo in guardia i no vax in merito ad Omicron: “La minor severità delle infezioni osservate nei contagiati da Omicron è data dalle caratteristiche biologiche della variante (minor capacità di legarsi a cellule polmonari) e, soprattutto, dalla presenza della copertura conferita dai vaccini. Sarebbe sbagliato pensare però che Omicron, in soggetti non adeguatamente protetti dal vaccino, non possa determinare malattia grave o anche fatale”.





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