Bollettino vaccini covid oggi 17 giugno/ 43.5 milioni di dosi somministrate in Italia

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi giovedì 17 giugno 2021, l’ultimo aggiornamento ufficiale sulla campagna di vaccinazione nel nostro Paese

i vaccini anti-Covid
I vaccini anti-Covid: AstraZeneca, Moderna, Sputnik, Pfizer-BionTech (LaPresse)

Ecco il nuovo bollettino vaccini covid, giovedì 17 giugno 2021. Attorno alle ore 21:00 di ieri il ministero della salute ha aggiornato il report riguardante la somministrazione delle dosi di siero anti covid, che al momento segna quota 43.5 milioni di dosi, cifra cresciuta nelle ultime 24 di altre 300mila unità (qui il bollettino di ieri), in attesa però dell’aggiornamento di stamane.

In Italia sono state consegnate ben 49 milioni di dosi, a conferma di quanto ripetuto spesso e volentieri nelle scorse settimane dal generale Figliuolo, e per la maggior parte si tratta di vaccini di Pfizer (33.6 milioni), con Astrazeneca a quota 9.1, quindi Moderna e Johnson & Johnson che hanno consegnato a testa 4.5 milioni e 1.7 milioni di dosi. Infine il dato forse più importante, quello riguardante gli italiani immunizzati, che hanno già completato il ciclo vaccinale, e che sono ad oggi 14.6 milioni.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 17 GIUGNO: IL COMMENTO DI SILERI E GALLI

Intanto nella comunità scientifica si continua a discutere della variante Delta, l’indiana, che non è ben chiaro se sia coperta o meno dai vaccini, visti alcuni casi di reinfezione sospetti. A riguardo il viceministro della salute, Pierpaolo Sileri, intervistato ieri da Il Messaggero, ha spiegato: “Può essere combattuta con il vaccino perchè non è in grado di eluderli. Per questo occorre dare una nuova accelerata alle vaccinazioni, specialmente con le seconde dosi. E’ prioritario che i cittadini italiani completino il ciclo vaccinale”.

Simile il pensiero del professor Massimo Galli (qui l’intervista completa di ieri), primario del Sacco di Milano e ordinario presso l’università Statale, che intervistato ieri dal programma di Rai Tre, Agorà, ha ammesso: “La protettività del vaccino dovrebbe essere forte contro: ricovero, rianimazione e il peggio. Il vaccino è però meno efficace nei confronti dell’infezione. Sono sempre del parere – ha proseguito parlando della seconda dose – che conti molto la risposta individuale, quindi non è detto che una seconda o terza dose, quando c’è già una forte risposta alla prima, sia fondamentale per risolvere il problema”.

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