Bollettino vaccini covid oggi 20 giugno/ 45.5 mln di somministrazioni, immuni 15.5

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 20 giugno: è stato emesso poco fa il report sull’andamento della campagna vaccinale in Italia, ecco tutti i dati aggiornati

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Vaccini anti-Covid di Pfizer-BionTech (LaPresse)

Scopriamo anche oggi, domenica 20 giugno 2021, il bollettino vaccini covid, il report aggiornato dal ministero della salute. Gli ultimi numeri sono stati comunicati come di consueto poco dopo le ore 6:00 di questa mattina e raccontano di 45.5 milioni di dosi somministrate in totale nel nostro Paese, un computo che è cresciuto di 500mila unità circa nel giro delle scorse 24 ore, così come potete scoprire leggendo il bollettino vaccini covid di ieri.

Continuano quindi a migliorare i dati riguardanti la campagna vaccinale in Italia, e conferma ne è il numero relativo agli immunizzati, coloro che sono già stati vaccinati con prima e seconda dose (o eventuale monodose se vaccinati con Johnson & Johnson), e che ad oggi hanno raggiunto la cifra di 15.5 milioni, un dato pari al 28.6 percento totale della popolazione over 12. In Italia sono giunte fino ad oggi 19.6 milioni di dosi di vaccini, e la maggior parte è firmata Pfizer/BioNTech, leggasi 33.6 milioni, con Moderna a quota 4.5, AstraZeneca o Vaxzevria a 9.6 milioni, e infine, Johnson & Johnson con 1.7 milioni di dosi consegnate.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 20 GIUGNO: LA PRECISAZIONE DEL CTS

E a proposito di vaccini anti covid nella giornata di ieri sono arrivati indicazioni precise da parte del CTS, il Comitato Tecnico Scientifico (qui la circolare completa), a cominciare da quella relativa al siero Janssen, il vaccino di Johnson & Johnson, che verrà fatto solo agli over 60: “In merito alle richieste di chiarimenti relative al vaccino Janssen – si legge in una circolare diffusa dal ministero della salute – si specifica quanto segue: il Cts, con parere trasmesso con circolare del 11 giugno 2021, ha raccomandato il vaccino Janssen per soggetti di età superiore ai 60 anni, anche alla luce di quanto definito dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa”.

Viene inoltre precisato che, la protezione con una sola dose di AstraZeneca risulta essere bassa nei confronti della variante Delta: “Sulla base delle evidenze disponibili – precisa ancora il Comitato tecnico scientifico – la protezione conferita da una singola dose (priming) di vaccino Vaxzevria è parziale, venendo assai significativamente incrementata dalla somministrazione di una seconda dose (booster). I rischi connessi alla parziale protezione possono assumere ulteriore pericolosità in contesti epidemiologici caratterizzati da elevata circolazione di varianti quali la variante Delta”.

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