Bollettino vaccini covid oggi 23 ottobre/ 88.5 mln di somministrazioni, 82% immuni

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 23 ottobre 2021: è stato comunicato stamane poco dopo le ore 6:00 il nuovo report aggiornato sulla campagna di vaccinazione

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(LaPresse)

E’ stato comunicato poco fa il nuovo bollettino vaccini covid, quello aggiornato ad oggi, sabato 23 ottobre 2021. Continuano ad aumentare le dosi totali somministrate nel nostro paese, visto che, dal 27 dicembre 2020 ad oggi, poco più di dieci mesi fa, sono state inoculate ben 88.5 milioni di dosi, un numero che rispetto a 24 ore fa (qui trovate il bollettino di ieri), è aumentato di circa 200mila inoculazioni, a conferma di come le somministrazioni siano ripartite da qui ad un paio di settimane.

Continua a crescere anche il dato più importante, quello relativo agli immunizzati, coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, che ad oggi sono in totale 44 milioni, che tradotto in percentuale significa il 81.9 per cento dell’intera popolazione vaccinabile over 12. Bene anche il numero riguardante le terze dosi, il richiamo, inoculate in 202.621 italiani (le dosi addizionali), e in 741.687 (i richiami). Infine, per quanto riguarda il totale di farmaci consegnati in Italia, la cifra ufficiale segna quota 99.7 milioni, di cui 71.1 milioni di Pfizer/BioNTech, quindi Moderna a quota 15.2, e poi AstraZeneca e Johnson & Johnson con 11.5 e 1.8 milioni di consegne.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 23 OTTOBRE: LE PAROLE DI CAVALERI (EMA)

Intanto nella giornata di ieri è uscito allo scoperto Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccini dell’Agenzia europea dei farmaci (Ema), per i medicinali, rilasciando dichiarazioni interessanti sui vaccini anti covid: “L’Ema – ha fatto sapere – ha iniziato a valutare una domanda per estendere l’uso del vaccino Pfizer-BioNTech Covid-19 Comirnaty ai bambini di età compresa tra i cinque e gli 11 anni. L’applicazione si basa su una dose che è tre volte inferiore alla dose approvata per gli adulti. Il dosaggio proposto è quello di mantenere due dosi somministrate ad almeno tre settimane di distanza”.

Quindi Cavaleri ha proseguito e concluso: “In effetti, stiamo vedendo alcuni risultati promettenti da studi che confermano che questo approccio attiverebbe con determinate combinazioni di vaccini, una risposta immunitaria più forte rispetto a quando lo stesso vaccino viene utilizzato per una sola iniezione aggiuntiva. Nel complesso sembra che questa strategia sia qualcosa di cui tutti i tipi di vaccini potrebbero beneficiare, e in effetti combinazioni diverse sarebbero comunque estremamente preziose”.

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