Bollettino vaccini Covid oggi 26 giugno 2022/ Dati: quarta dose al 41,35% dei fragili

- Alessandro Nidi

Bollettino vaccini Covid di oggi, domenica 26 giugno 2022: il nuovo report aggiornato sulla campagna di vaccinazione in Italia

vaccini come shoah massimiliano quaresima
Vaccino anti-Covid (LaPresse)

Siamo giunti a un nuovo appuntamento con il bollettino vaccini Covid e il report del governo aggiornato ad oggi, domenica 26 giugno 2022, complici i nuovi dati diramati alle 6.15. Come si legge sul portale allestito dal Governo, il totale delle somministrazioni ha raggiunto quota 138.177.524 dosi inoculate. Per quanto riguarda il ciclo vaccinale primario, questo ha riguardato il 96,70% della popolazione over 12. Per quanto concerne invece la dose addizionale/booster, in altri termini la terza dose, è stato raggiunto l’83,33% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che ha ultimato il ciclo vaccinale da almeno 4 mesi.

Esaminando il bollettino vaccini Covid, passiamo alla seconda dose booster. Ecco i dati del report del governo, con il booster per gli immunocompromessi che ha raggiunto quota 327.234: per la precisione, il 41,35% della popolazione immunocompromessa potenzialmente oggetto di dose booster che ha concluso il ciclo vaccinale con richiamo da almeno 4 mesi. Infine, il conto dei vaccini alla platea 5-11 anni: raggiunto il 38,19% con almeno una dose, mentre il 34,85% ha ultimato il ciclo.

BOLLETTINO VACCINI COVID 26 GIUGNO: LE ULTIME NOTIZIE

In attesa del nuovo bollettino vaccini Covid, analizziamo le parole sulla campagna vaccinale contro il virus SARS-CoV-2, pronunciate dal ministro della Salute Roberto Speranza. Queste, in particolare, sono state le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal titolare del dicastero capitolino: “In Italia sono stati fatti più di 138 milioni di dosi e per l’Istituto Superiore di Sanità abbiamo salvato 150mila vite. Nel mondo, solo nel 2021 hanno evitato 20 milioni di morti. I dati dicono che la battaglia contro il virus, ancora aperta, va combattuta con l’evidenza scientifica e appunto i vaccini”.

Inoltre, ha aggiunto Speranza, “i più fragili devono essere tutelati sempre, e la campagna di vaccinazione ripartirà con i richiami autunnali, coinvolgendo il più possibile i presidi territoriali – medici di famiglia e farmacie – e con la riapertura di alcuni grandi hub. Nell’ultima riunione con gli interlocutori europei, in Lussemburgo, abbiamo deciso di muoverci insieme. Useremo i nuovi vaccini adattati”.





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