Bollettino vaccini covid oggi 5 febbraio/ 2.3 milioni di dosi, 956 mila immuni

- Davide Giancristofaro Alberti

Aggiornamento della campagna vaccinale italiana con il bollettino vaccini covid di oggi, 5 febbraio: al momento sono più di 940 mila le persone immunizzate

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(LaPresse)

Facciamo il consueto punto sulla campagna vaccinale in Italia, aggiornamento il bollettino vaccini covid di oggi, venerdì 5 febbraio 2021. Stando ai numeri forniti dal sito ufficiale del governo, aggiornati alle ore 8:30 di stamane, al momento sono state somministrate in Italia 2.335.997 dosi di vaccino anti-covid fra Pfizer e Moderna (956mila gli immuni, che hanno già ricevuto due dosi). Si tratta di un numero pari al 79.9% del totale dei farmaci consegnati nel Belpaese (2.890.185), a conferma di quanto la nostra nazione stia spingendo il piede sull’acceleratore in quanto a campagna vaccinale.

La Campania continua ad essere la regione più efficiente con l’89.1% di dosi somministrate, seguita da Piemonte e Umbria rispettivamente a quota 87.7 e 87.5. 1.470.152 le donne vaccinate contro gli 865.845 uomini, mentre sono 1.639.930 gli operatori sanitari che hanno ricevuto il vaccino e 444.865 invece le unità di personale non sanitario. Riparte, seppur a rilento anche la campagna vaccinale degli over 80, che hanno ricevuto ad oggi 16.938 dosi.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 5 FEBBRAIO, VON DER LEYEN: “SOTTOVALUTATI PROBLEMI PRODUZIONE”

Intanto nella giornata di oggi è uscita allo scoperto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che in merito ai problemi di produzione del vaccino emersi nelle ultime settimane, ha spiegato: “L’anno scorso ci siamo focalizzati sulla necessità di sviluppare al più presto i vaccini – le sue parole riportate stamane dall’edizione online di Skytg24.it e rilasciate al quotidiano La Stampa – un processo che di solito dura 5-10 anni. Forse, in parallelo, avremmo dovuto concentrarci di più sui problemi legati alla loro produzione di massa. Li abbiamo sottovalutati. Anche le industrie – ha aggiunto e concluso – hanno visto arrivare i vaccini prima del previsto, il che è certamente positivo, ma poi bisogna aumentare la produzione e avviare per tempo le catene di approvvigionamento”. Infine da segnalare l’appello dell’Oms che ha invitato l’Europa ad aumentare la propria capacità vaccinale; Hans Kluge, capo dell’Oms in Europa, ha parlato così all’agenzia France Presse, sottolineando la necessità di “unire le nostre forze per accelerare le vaccinazioni. Quello di cui abbiamo bisogno è che le aziende farmaceutiche solitamente concorrenti uniscano i loro sforzi per aumentare in modo drastico le capacità di produzione”.



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