Bollettino vaccini covid oggi 6 settembre/ 79.1 mln di inoculazioni, 38.6 immunizzati

- Davide Giancristofaro Alberti

Ecco l’ultimo report sulla campagna di vaccinazione in Italia, il nuovo bollettino vaccini covid di oggi, 6 settembre 2021: tutti gli aggiornamenti

Figliuolo
Gen. Figliuolo, commissario emergenza Covid (LaPresse, 2021)

Ecco il bollettino vaccini covid aggiornato ad oggi, lunedì 6 settembre 2021, il report che fotografa l’andamento della campagna vaccinale in Italia, che ricordiamo, è scattata lo scorso 27 dicembre 2020, più di 8 mesi fa. Come riferito dal ministero della salute e dall’Iss, il numero di dosi totali somministrate è cresciuto a quota 79.1 milioni, all’incirca 100mila inoculazioni in più rispetto alla giornata di ieri (qui potete trovare il precedente aggiornamento).

Bene il dato relativo alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale, portatosi a quota 38.6 milioni, pari al 71.6% della popolazione over 12. Si tratta di un numero significativo da tenere in considerazione, in quanto, da questo dato dipenderà l’eventuale introduzione dell’obbligo o comunque l’estensione dell’uso del green pass. Infine, per quanto riguarda le dosi consegnate, in Italia ne sono giunte ad oggi 88.142.098 (di cui l’89.8% somministrate), fra cui 62.663.523 Pfizer/BioNTech, 11.486.133 Moderna, 12.033.659 Vaxzevria-AstraZeneca e 1.958.783 Janssen. Intanto nella giornata di ieri il ministro della salute, Roberto Speranza, ha ribadito l’importanza della vaccinazione, invitando gli italiani a vaccinarsi per evitare nuove chiusure durante i prossimi autunno e inverno.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 6 SETTEMBRE, L’APPELLO DI SPERANZA

“Il vaccino è lo strumento per evitare nuove misure restrittive – sono le parole di Speranza rilasciate ai microfoni del Corriere della Sera – non è una scelta già determinata e certa, ma uno strumento che abbiamo e se necessario andrà attuato senza paura”.

In merito all’obbligo vaccinale, invece, Speranza ha spiegato quali saranno gli eventuali criteri che indurranno il governo ad introdurre la misura: “Si parte dal quadro epidemiologico e dalle ospedalizzazioni con particolare riferimento a terapie intensive e decessi. Dati che verranno incrociati con la percentuale di vaccinati. Tra i fattori, anche la ‘forza della variante”. Ma nulla è ancora certo: “Potremmo trovarci in difficoltà anche con più del 90% di vaccinati, o al contrario non avere bisogno dell’obbligo pur senza raggiungere quella quota”.



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