Bollettino Veneto coronavirus 28 marzo/ Video Zaia: “Prossima settimana peggiore”

- Raffaele Graziano Flore

Bollettino Veneto Coronavirus del 28 marzo 2020, conferenza stampa di Luca Zaia in diretta video streaming. 362 morti e 7390 casi, gli aggiornamenti anche su restrizioni

Zaia, coronavirus Veneto
Bollettino coronavirus Veneto, Luca Zaia (Instagram, 2020)
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Non sono particolarmente incoraggianti le notizie che arrivano dal bollettino del coronavirus in Veneto. In particolare è il governatore della Regione, Luca Zaia, ad avvisare che bisogna prepararsi alla prossima settimana, quando si verificheranno “molte turbolenze di volo” che la renderanno “una delle peggiori” dall’inizio dell’epidemia. Il leghista ha poi ribadito quella che era ormai un’ovvietà, cioè la necessità di prolungare le misure restrittive in vigore sulla carta fino al 3 aprile. Queste le parole di Zaia: “Mi dispiace per i veneti, ma lo faccio per tutelare la loro salute e solo nel loro interesse. I dati positivi ci sono, visto che siamo in ritardo di almeno quattro giorni sul modello matematico ma la prossima settimana sarà determinante per capire se avremo una impennata di casi”. (agg. di Dario D’Angelo)

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BOLLETTINO REGIONE VENETO 28 MARZO: 280 NUOVI CONTAGI

Il bollettino della Regione Veneto di oggi, sabato 28 marzo 2020, certifica una crescita dei casi di Coronavirus e spinge il governatore Luca Zaia a procedere con nuove restrizioni. Ci sono stati 20 morti nella notte, quindi le vittime in totale sono 362. Rallenta un po’ la velocità della curva di crescita, ma ci sono altri 280 casi di positività rispetto a ieri sera. Tra questi anche a Vo’ Euganeo, che era rimasta a zero per molti giorni. Dunque, il bollettino fornito in conferenza stampa da Zaia segna 7.390 contagiati dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus. Ci sono altri 7 pazienti in terapia intensiva: 344 in tutto, per l’effetto combinato di 4 dimissioni e 11 nuovi ingressi. Invece i pazienti in isolamento domiciliare sono 20mila. «Sono 88.864 i tamponi fatti ad oggi in Veneto», ha spiegato Zaia. A proposito della strategia della Regione Veneto sui test: «La nostra capacità ad oggi è di 10mila al giorno, mancano i reagenti, abbiamo comprato macchinari nuovi, stiamo puntando ai 20mila tamponi».

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Poi ha anticipato le prossime mosse: «Questo fine settimana proporrò di rinnovare le restrizioni, mi spiace per i veneti, ma tutelo la loro salute e il loro interesse. Siamo tranquilli ancora qualche giorno per quello che riguarda le terapie intensive e abbiamo 740 posti letto pronti nei vecchi ospedali». I dati seguono comunque un andamento positivo: «Siamo in ritardo di almeno 4 giorni sul modello matematico, quindi vuol dire che sta funzionando la restrizione». Il modello matematico dice infatti che la prossima sarà una settimana determinante: «Ci darà la direzione del contagio e dell’andamento del virus». Ma la settimana prossima sarà la peggiore: «La prossima settimana avremo le “tubolenze in volo” rispetto al nostro percorso nel contrasto al Coronavirus, sappiamo che atterreremo, che faremo arrivare questo volo a destinazione, ma vi dico che la prossima settimana sarà una delle peggiori». (agg. di Silvana Palazzo)

BOLLETTINO VENETO, CONFERENZA STAMPA DI ZAIA

Continuano a salire in modo costante i numeri del contagio in Veneto ma non con certo i trend registrati in altre regioni del Nord e anche per questo motivo il Governatore Luca Zaia (che anche quest’oggi terrà la consueta conferenza stampa per snocciolare i dati aggiornati a oggi sabato 28 marzo) nell’incontro di ieri con la stampa è sembrato leggermente sollevato e anche di buon umore per via della piccola sorpresa riservatagli per il suo compleanno. “I risultati si vedono, ma vi prego di cuore di continuare a rimanere a casa” ha esordito Zaia ricordando a tutti i suoi corregionali che si sta ancora affrontando una tragedia e che purtroppo il Veneto ha ancora tre giorni di ritardo rispetto ai modelli matematici. “Dunque non cambierò le ordinanze dato che stiamo accelerando di meno ma il contagio c’è” ha detto il Governatore che invece a proposito della ripresa delle attività scolastiche si è lasciato andare a una previsione poco ottimistica: “Penso che non apriranno più” ha detto dopo aver annunciato i dati che ieri parlavano di 830125 tamponi effettuati di cui oltre 27mila al personale sanitario impegnato in prima linea. Ma l’obbiettivo è più ambizioso: “Vogliamo arrivare a 20mila tamponi al giorno ma abbiamo ancora difficoltà a reperirli sul mercato”.

BOLLETTINO VENETO, CRESCONO CASI CORONAVIRUS

Ad ogni modo nella giornata di ieri il dato più confortante è che nelle precedenti 24 ore c’erano stati “solo” 285 contagi in più, portando il totale delle persone infette a 7477 unità, mentre sono stati 5 i nuovi morti per un totale di 313 vittime sin dall’inizio dell’emergenza. Inoltre al momento le persone ricoverate in Terapia Intensiva sono 338 mentre quelle in isolamento sono 18.895, con un incremento di alcune centinaia rispetto al 27 marzo. A tal proposito nella conferenza stampa di ieri, a margine del bollettino comunque drammatico con i nuovi dati, il Governatore Luca Zaia si è rivolto ai cittadini veneti nel modo molto diretto ma anche conciliante che gli è solito, probabilmente rispondendo alle richieste di qualcuno di allentare la morsa delle restrizioni e poi ricorrendo a un colorato termine dialettale e spendendo una parola a favore di corrieri tradizionali e “rider” che a suo dire sono oramai allo stremo: “Sono i più esposti per consegnare a domicilio: ma mi dicono che devono consegnare anche tante ‘monate’, quindi per piacere evitate di ordinare cose inutili, custodie dei telefonini e roba simile…” ha detto Zaia appellandosi al senso civico di tutti quelli in ascolto su Facebook.



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