BOLLETTINO CORONAVIRUS VENETO 10 MAGGIO/ Video Zaia: +14 morti, -286 contagi

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino Veneto: la conferenza stampa del governatore Luca Zaia in diretta video di oggi 10 maggio: 14 morti, -286 contagiati. “Si riapra tutto il 18 maggio”

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Luca Zaia (Instagram, 2020)

Nel nuovo bollettino coronavirus emerso stamattina dai dati della Regione Veneto-Azienda Zero si segnalano purtroppo ancora 14 morti nelle ultime 24 ore ma cresce il dato degli attualmente positivi diminuiti rispetto a ieri, -286 (5.591 in tutta la Regione). Al netto del dramma delle vittime, salite a 1.657 con le ultime 14 della giornata, la conferenza stampa del Presidente Zaia ha evidenziato anche -23 ricoverati in reparti Covid (721 in totale) e -3 nelle terapie intensive, quota 75 raggiunta. Il totale invece dei casi presenti di coronavirus in Veneto a partire dall’inizio della pandemia sale a 18.722 con gli ultimi 51 aggiunti tra sabato e domenica.

«Come governatori abbiamo sottolineato la difficoltà di pensare che alcune chiusure possano permanere ancora per settimane. Noi pensiamo che il primo giugno sia un’era glaciale», ha poi rilanciato il Governatore nel punto stampa di mezzogiorno, «bisognerebbe aspettare troppo tempo. Pensiamo che il punto di caduta per le aperture sia il 18 maggio, sto parlando di tutti quelli che sono servizi alla persona: parrucchieri, barbieri, estetisti, i negozi, i centri sportivi, i bar e i ristoranti. Fatto salvo il rispetto per le indicazioni di natura sanitaria e con assoluta responsabilità, il Veneto chiede che si apra tutto il 18».

La forte richiesta del Veneto arriva a corredo di altre Regioni che chiedono un passo forte del Governo: «Dal 10 aprile, qui da noi tutte le curve sono in calo. Alla luce di questo, vogliamo preparare l’apertura dal 18 maggio». Nel frattempo, domani è previsto il confronto Stato-Regioni sulle riaperture dal 18 maggio e la prosecuzione della fase 2. (agg. di Niccolò Magnani)

I DATI DI IERI

Si terrà anche oggi, come di consueto il bollettino Veneto, la conferenza stampa del governatore Luca Zaia, in diretta dalla sede della protezione civile di Venezia, in cui verranno analizzati i dati riguardanti l’epidemia da coronavirus di oggi, domenica 10 maggio. In attesa dei nuovi numeri, diamo uno sguardo alla curva epidemiologica aggiornata a ieri, sabato 9, decisamente positiva. In Veneto si sono infatti registrati in 24 ore solamente 22 nuovi casi, per un totale di infetti da quando è scoppiata l’epidemia pari a 18.671. Bene anche le vittime, solamente due nelle ultime ore, con il bilancio dei morti dallo scorso febbraio che racconta di 1.643 decessi fra ospedali e case di riposo. Nel contempo prosegue la tendenza positiva dei ricoveri, scesi a 822, di cui 475 ancora positivi, e 78 in terapia intensiva. Per quanto riguarda invece il numero dei malati attuali, la quota parla di 5.877 persone, 102 in meno rispetto all’ultima rilevazione, mentre i negativizzati virologici sono 11.151.

BOLLETTINO VENETO, ZAIA: “MASCHERINE NON SI TROVANO”

Ieri il governatore Zaia ha parlato nuovamente della volontà e possibilità di riaprire ogni attività in Veneto: “Avessimo avuto l’autonomia avrei aperto tutto – le sue dichiarazioni in conferenza stampa – e ricordo che io ho firmato ordinanze che chiudevano tutto, ho fatto scelte dolorose per il bene della comunità. Ricordo che ho chiuso il Carnevale di Venezia eh, non è che uno si diverte a firmarla un’ordinanza cosi’ a due giorni dal gran finale”. Zaia ha commentato anche la decisione di riaprire le chiese dal 18 maggio, una scelta che “dimostra che le norme si possono gestire in modo un po’ più estensivo. Altrimenti la prossima volta quando viene il virus diamo tutto in mano al comitato scientifico, gli diamo le chiavi e decidano tutto loro”. Secondo il numero uno della regione Veneto, il governo sta agendo in maniera un po’ confusionaria: “Non c’è programmazione. Se il governo dicesse che si apre il 18 maggio tutti scalderebbero i motori, ma il 18 potrebbe presentarsi Conte a presentare un nuovo Dpcm con cui si chiude per altre due settimane. Siamo in un’area di incertezza paurosa”. Infine, sulle mascherine, nuovo attacco all’esecutivo: “Mascherine e guanti non si trovano. Il Governo dovrebbe liberalizzare il prezzo e togliere l’obbligatorietà della vendita a 50 centesimi. Sul mercato internazionale ce ne sono: in questo modo si potrebbe riuscire ad acquistarle”.

CONFERENZA STAMPA VENETO DEL 9 MAGGIO 2020



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