Bollo auto cancellato?/ Draghi pensa a stralcio degli arretrati periodo 2000-2015

- Davide Giancristofaro Alberti

Il bollo auto potrebbe essere cancellato? Stando alle indiscrezioni il governo Draghi potrebbe stralciare gli arretrati fino ad un massimo di 5.000 euro

Traffico auto in strada
Traffico auto in strada (LaPresse, 2019)

Il bollo auto potrebbe essere abolito per sempre? In queste ore stanno circolando una serie di indiscrezioni a riguardo, (le news su questo argomento tornano d’attualità storicamente ogni tot mesi) e sembra proprio che il governo del neo-premier Mario Draghi, stia appunto pensando di eliminare quella che storicamente è una delle tasse meno amate (giusto per dire un eufemismo) dagli italiani.

Stando a quanto riferito da alcuni fra i principali quotidiani d’Italia, come ad esempio il Corriere della Sera o il Giorno, le novità in merito al bollo sarebbero già state inserite nella bozza del nuovo Decreto Sostegno, ovvero, i prossimi “ristori”, per dirlo alla vecchia maniera, destinati a coloro che hanno subito importanti perdite economiche a causa delle chiusure per covid. Si tratta comunque di indiscrezioni non ancora ufficiali, di conseguenza non vi è nulla di certo.

BOLLO AUTO CANCELLATO? DOVREBBE RIGUARDARE IL PERIODO 2000-2015

Quanto starebbe pensando il governo Draghi non è in realtà un’abolizione in toto del bollo auto, ma una cancellazione degli arretrati, le multe e i bolli non pagati, basta però che la cartella non superi i 5.000 euro di valore. Si tratterebbe quindi di un vero e proprio colpo di spugna, e alla base di tale cancellazione vi sarebbero le enormi difficoltà economiche in cui versano numerose famiglie da quando è comparso il covid, incapaci di far fronte alle spese quotidiane, bollo dell’auto compreso. Se tale novità venisse introdotta dal Decreto Ristori, coloro che non hanno pagato i bolli negli anni precedenti non dovranno aspettare la prescrizione, ovvero, la scadenza dei termini entro cui lo Stato può chiedere le somme dovute, ma la cancellazione avverrà in automatico. Le cartelle esattoriali che verrebbero archiviate sarebbero quello del periodo compreso fra il 2000 e il 2015, con debiti, come detto sopra, non superiori ai 5.000 euro. Un’altra ipotesi circolante in questi giorni, e che possa essere introdotta una dilazione dei pagamenti, rateizzando quindi gli arretrati, di modo da consentire al contribuenti di “rientrare” in maniera più agevole.



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