Bolsonaro dice “Torre di Pizza” invece di Torre di Pisa/ Nuova gaffe del brasiliano

- Davide Giancristofaro Alberti

Un altro scivolone grammaticale per Jair Bolsonaro, presidente del Brasile: invece di Torre di Pisa ha detto “Torre di Pizza”

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Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro (LaPresse)

Nuova clamorosa gaffe di Jair Bolsonaro, presidente del Brasile. Dopo essere rientrato in patria a seguito del suo viaggio in Italia in cui ha partecipato alla conferenza del G20 e durante il quale ha anche ricevuto la cittadinanza italiana nel padovano, lo stesso ha ribattezzato la Torre di Pisa in “Torre di Pizza”. Come riferisce l’edizione online dell’agenzia Ansa, parlando in pubblico in occasione della cerimonia di avvio dell’asta per le frequenze 5G, tenutasi nella mattinata di ieri a Brasilia, Bolsonaro è caduto nell’ennesimo scivolone.

“Un equivoco che, a dire il vero – commenta l’agenzia di stampa italiana – sembra più legato a un difetto di pronuncia dall’italiano al portoghese, ma che ha comunque sorpreso i media locali”. Ma veniamo alle dichiarazioni incriminate dello stesso capo di stato verdeoro: “Giro per il Brasile, ma anche per il mondo. Sono stato recentemente in Italia. Ho fatto tutto il viaggio in macchina, due ore totali, avevo internet. Ma mi ha colpito quando sono andato a visitare la Torre di Pizza e un ragazzo mi ha chiesto: ‘E l’Amazzonia? È in fiamme?'”.

BOLSONARO, QUANTE GAFFE: DA SALVATI A JIM CARREY…

Come accennato sopra, Bolsonaro oltre a recarsi a Roma negli scorsi giorni per partecipare al vertice fra i leader mondiali, era stato anche ad Anguillara Veneta, la città dove era nato uno dei suoi bisnonni, e dove ha appunto ricevuto la cittadinanza onoraria.

In seguito si è quindi recato in Toscana, precisamente a Pistoia, dove ha fatto visita al monumento eretto in onore dei soldati brasiliani che hanno combattuto durante la Seconda guerra mondiale, per poi fermarsi appunto a Pisa ad ammirare la splendida e iconica torre pendente. A Pistoia si era incontrato con il leader della Lega, Matteo Salvini, e nell’occasione lo aveva chiamato involontariamente “Salvati”, storpiando quindi involontariamente il cognome, mentre pochi giorni prima aveva scambiato John Kerry, inviato speciale per gli Stati Uniti per il clima, con l’attore comico Jim Carrey.







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