Bombardieri (UIL)/ “Zero tracciamenti a scuola, Azzolina pensava ai banchi a rotelle”

- Carmine Massimo Balsamo

Il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri lancia una frecciatina all’ex ministro Lucia Azzolina ai microfoni di Omnibus

pierpaolo bombardieri
(Omnibus)

Prosegue il dibattito sulla scuola, il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri lancia l’allarme. Intervenuto ai microfoni di Omnibus, il sindacalista è tornato sull’incontro con il premier Mario Draghi: «Ci è stato detto poco purtroppo, c’è una tendenza ad emulare Omero: a raccontare ed a narrare anche documenti importanti. Draghi ci ha ascoltato, noi abbiamo chiesto al premier e al ministro del Tesoro di capire l’impatto occupazionale del PNRR, di capire se è lo stesso piano dello scorso governo».

Pierpaolo Bombardieri ha poi rimarcato: «Siamo preoccupati perché il lavoro e la ripresa passeranno attraverso questi investimenti, vorremmo un sistema di governante chiara ed un confronto con le parti sociali. E chiediamo quello che hanno fatto in altri Paesi, dove hanno allegato al documento che viene mandato a Bruxelles le posizioni delle parti sociali: questo serve perché in un momento così drammatico serve il contributo di tutti per fare ripartire il Paese».

PIERPAOLO BOMBARDIERI, FRECCIATINA ALL’EX MINISTRO AZZOLINA

Nel corso del suo intervento, Pierpaolo Bombardieri ha lanciato una frecciatina all’ex ministro Lucia Azzolina: «Il governo non ha ceduto al sindacato, ma al buonsenso e agli errori fatti dal ministro Azzolina, che anziché preoccuparsi dei tracciamenti e dell’assistenza sanitaria dentro le scuole, ha comprato i banchi a rotelle. C’è di mezzo la vita delle persone: non si può dire che vacciniamo gli insegnanti, poi ci fermiamo, i trasporti sono come prima, non c’è la possibilità di fare i tamponi nelle scuole e c’è il rischio di fare partire una nuova ondata». Il segretario generale della Uil ha poi sottolineato: «La questione va affrontata con il buonsenso: il governo ha ceduto ai ragionamenti dei sindacati. Tutto quello che poteva essere fatto da un anno a questa parte, non è stato fatto. Non sono stati vaccinati tutti gli insegnanti, in un anno abbiamo perso tempo e abbiamo registrato una serie di scelte fantasiose».



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