BOMBE NUCLEARI RIVELANO L’ETA’ DEGLI SQUALI BALENA/ “Scoperta senza precedenti”

- Fabio Belli

Bombe nucleari rivelano l’età degli squali balena. “Scoperta senza precedenti”, decisivi i residui di carbonio-14 nelle vertebre degli esemplari.

squalo balena
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L’età degli squali balena non era mai stata scientificamente stabilita da un metodo certo, ma va registrata una novità: a renderlo possibile sono stati i test della bomba nucleare. Gli squali balena sono i pesci più grandi dei mari, raggiungendo quasi 60 piedi di lunghezza. Ma pur essendo una specie a rischio estinzione, gli scienziati non sono mai riusciti a studiarla da vicino. A causa dell’inafferrabilità dello squalo balena (così come con altre specie poco conosciute come lo squalo elefante), infatti, i ricercatori marini sono sempre stati costretti a tirare a indovinare, per quanto riguarda la sua età e la longevità. Le nuove scoperte mettono fine a queste supposizioni: un gruppo di ricercatori internazionali ha confermato per la prima volta l’età di due squali balena – campionando il carbonio nelle vertebre, residuo dei test sulle bombe nucleari sganciate durante la Guerra Fredda. E imparando quanto a lungo una specie può vivere, gli ambientalisti imparano un po’ di più come proteggerla in natura, riuscendo anche a studiare e a prevenire le dinamiche che, legate a inquinamento o occupazione degli spazi marini, possono causarne l’estinzione.

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DECISIVI I RESIDUI DI CARBONIO-14

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Marine Science. Va sottolineato come gli squali balena non siano affatto balene – sono una specie di squalo e possono vivere in ogni oceano tropicale della Terra. E gli squali balena sono in pericolo, come sostenuto dall’International Union for the Conservation of Nature. La loro struttura corporea unica ha sempre reso difficile studiarli, il che a sua volta rende altrettanto complicato creare un piano di sopravvivenza efficace per loro. I progressi nell’incremento delle popolazioni di squali balena hanno subito una brusca frenata nel 2016, quando la specie è stata riclassificata da vulnerabile a minacciata. Mark Meekan, senior principal research scientist presso l’Australian Institute of Marine Science e co-autore dello studio, col suo team ha deciso di risolvere il dibattito sull’età degli squali balena, utilizzando gli avanzi di carbonio dei test sulle bombe. Il carbonio-14 è un isotopo radioattivo naturale frequentemente usato da archeologi e storici per datare fossili e manufatti a causa del suo costante tasso di decadimento: i livelli elevati dell’isotopo sono finiti nelle vertebre di alcuni dei pesci più grandi del mondo ed è così che Meekan e il suo team hanno determinato che gli squali balena che hanno campionato avevano rispettivamente 50 e 35 anni.

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