Bonetti: “Bonus nascita nella manovra”/ “Ius culturae? Sono favorevole, ma…”

- Carmine Massimo Balsamo

Elena Bonetti, ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, ha annunciato: “Assegni per ogni figlio e congedo papà a 10 giorni”.

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Elena Bonetti, ministro Pari Opportunità e Famiglia (Facebook)

Erede di Lorenzo Fontana, il ministro per la Famiglia e per le Pari opportunità Elena Bonetti annuncia importanti novità in vista della manovra economica. L’esponente del Partito Democratico ha stilato una serie di proposte per sostenere i nuclei familiari con figli e tra queste rientrano «un contributo economico alle famiglie per ciascun figlio dalla nascita all’età adulta e l’aumento del congedo di paternità ad almeno dieci giorni e il bonus nascita», senza dimenticare la riduzione della retta per gli asili nido e il sostegno ai territori per aumentare gli asili. Come evidenzia il Corriere della Sera, l’attuale congedo obbligatorio per i papà è fissato a 5 giorni, si prevede dunque un raddoppio dei giorni. Argomento caldo anche lo ius culturae, con la dem che ha evidenziato: «Io l’ho sostenuto, se le altre forze di maggioranza dovessero riconoscerne il valore noi siamo in prima linea», ma «non può diventare misura di scontro e battaglia politica nella maggioranza».

Elena Bonetti: “Porte aperte alle famiglie più che porti chiusi nel paese”

Elena Bonetti ha poi scritto un lungo post su Facebook, accendendo i riflettori sulla famiglia: «Pensiamo al Family act perché oggi le famiglie, nella loro diversità, nel nostro paese sono il nucleo primo di relazione sociale, di incontro delle diversità. La famiglia è per eccellenza il luogo della diversità, che si mette insieme e che si apre alla vita. Non è la chiusura intima. Se vogliamo usare la parola modello, che non mi piace, la famiglia è il luogo dell’accoglienza e dell’incontro delle diversità che può essere di genere, generazionale, di esperienza che si apre a una dimensione più ampia». Non mancano le stoccate alla Lega ed a Matteo Salvini: «Quindi, se dovessi usare uno slogan, porte aperte alle famiglie più che porti chiusi nel paese. Ad un mese dal mio giuramento rinnovo il mio impegno. Alle donne e agli uomini del nostro Paese, a tutte le famiglie, nelle loro diversità, ricchezze, fragilità, si rivolge il mio servizio. Vorrei poter essere utile, per questo pezzo di strada, per rendere la loro vita migliore».



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