Bonus IRPEF/ A chi spetta e quanto aumenta in busta paga (9 dicembre 2023)

- Danilo Aurilio

Il bonus IRPEF può essere applicato a determinate condizioni, consentendo un importo più alto sulla busta paga del lavoratore dipendente

archivio dossier servizi 1 lapresse1280 640x300 Vecchie carte della Stasi (LaPresse)

Il bonus IRPEF permetterebbe di poter beneficiare di un importo più alto nella busta paga di un lavoratore dipendente. La misura è stata prorogata nel corso degli anni, ogni volta con delle lievi variazioni reddituali.

Bonus a parte, va considerata la possibilità di poter godere di detrazioni fiscali applicate direttamente sulla busta paga del lavoratore dipendente. Come abbiamo specificato inizialmente, l’importo varia in base alla fascia reddituale in cui ci si ritrova.

Bonus IRPEF: come funziona il trattamento integrativo

Il bonus IRPEF è anche noto come trattamento integrativo, che vide la sua comparsa (come prima volta), l’1° gennaio del 2021. Molto più semplicemente l’ex bonus Renzi è stato inglobato sul nuovo “bonus IRPEF”, sui redditi che rientrano nella fascia tra i 28 mila e i 40 mila euro massimo.

Infatti, il solo Bonus Renzi che ammontava a 80 euro, adesso prevede un importo totale di 100 euro (considerando la nuova agevolazione e l’ex bonus appunto, di Renzi).  Il trattamento integrativo però, va applicato a patto di soddisfare determinate condizioni:

  1. Fino a 15 mila euro annui: per i soggetti che percepiscono questo importo, possono godere fino a 100 euro al mese (1200€ annui).
  2. Tra 15 e 28 mila euro annui: in questo specifico caso, occorre analizzare il possibile credito al netto delle detrazioni che spettano rispetto all’importo lordo dovuto. La differenza va fatta tra i 1.200€ (beneficio del bonus), e la capienza fiscale residua.

Come fare domanda

La domanda per il bonus IRPEF dev’essere inviata al datore di lavoro, a cui va allegato il modulo apposito (da scaricare sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate). Affinché la pratica possa essere approvata con successo, occorre compilare correttamente ogni sua parte.

Nel modello vanno indicati:

  1. I componenti del nucleo familiare;
  2. Ulteriori redditi percepiti oltre a quello del lavoratore dipendente.

Questa norma andrebbe applicata soltanto per il primo anno. Per i successivi, è previsto un adeguamento sulla base di eventuali (oppure no), variazioni fiscali.





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