Bonus mamma 2022/ Sussidi per chi ha partorito da poco: requisiti e ammontare

- Danilo Aurilio

Il bonus mamma 2022 spetterà alle donne che soddisferanno requisiti ben specifici. Di seguito, ecco l’elenco completo di cosa occorrerà

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(LaPresse)

Il bonus mamma 2022 consiste nell’incentivare la natalità attraverso dei sussidi economici per le giovani mamme che si ritrovano in condizioni economiche meno agiate. In Italia esistono diverse agevolazioni, di seguito vedremo le quali.

In un periodo di crisi economica, soprattutto dove l’Italia rischia la recessione economica, i bonus erogati dallo Stato potrebbero essere una ancora di salvezza. Per il 2022 sono previsti una serie di agevolazioni economiche per le mamme.

Bonus mamma 2022: cos’è l’incentivo ‘mamma domani’

Il Bonus mamma 2022 prevede che le donne che hanno partorito entro e non oltre il 28 febbraio del 2022, possano maturare un importo massimo pari a 800 euro. Viceversa, potranno usufruire dell’assegno universale ed unico.

Se invece, non venisse concesso il congedo di maternità, allora è possibile far richiesta per ottenere il bonus maternità Comuni. Tale incentivo ammonta a 354,73€ mensili e viene concesso per 5 mensilità.

Nonostante ciò, il bonus mamma 2022 verrà erogato in un’unica soluzione, raggiungendo complessivamente 1773,65€. Anche se la domanda viene accettata e la somma erogata dall’INPS, le donne dovranno far richiesta al proprio Comune di appartenenza entro e non oltre 6 mesi da quando è avvenuto il parto.

Tutto ciò, a patto che l’ISEE presentato sia inferiore a 17.747,58€.

Bonus mamma 2022: come funziona l’assegno universale ed unico

L’Assegno Unico Universale è stato chiamato così, perché un aiuto economico per tutte quelle famiglie che hanno dei figli a carico. Motivo per cui tale bonus mamma sostituirà tutti gli ulteriori sussidi che aiutano le famiglie con figli a loro carico.

In questo caso, in base al reddito ISEE presentato, varieranno anche le cifre:

  • Per coloro che dichiareranno redditi bassi, l’importo spettante sarà di 180 euro per ciascun figlio. Dal terzo figlio in poi invece, l’importo raggiungerà i 250/260 euro;
  • Per coloro che hanno redditi alti, e anche per chi deciderà di non presentare ISEE, l’importo scenderà fino a 50 euro per ogni figlio.

 





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