Bonus per i single/ Chi è da solo paga +140%, ecco i contributi

- Maria Melania Barone

Bonus per i single, secondo recenti statistiche chi vive da solo paga + 140%. Ecco dunque le misure utili ai single per far fronte al caro vita, vediamo di cosa si tratta.

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Benché alcune persone vivono da sole, secondo alcune statistiche spendono di più. Non soltanto per quanto concerne il far fronte alle bollette, ma anche sul piano dell’inflazione, del boom alimentare oltre che del caro energia e del caro affitti conseguente all’innalzamento dei tassi di interesse con l’inflazione dilagante. Ma il governo ha messo in campo alcune misure per far fronte anche a questa tipologia di contribuenti. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Bonus per i single: Boom alimentare, a pagare sono soprattutto i single

Ma anche perché molto spesso gli alimenti sono razionati per più di una persona e quindi il cibo acquistato può risultare spesso eccessivo favorendo lo scarto alimentare punto Per quanto concerne invece gli alimenti confezionati per una sola persona o al massimo per due persone, questi costano di più perché anche il packaging viene considerato tra i costi addebitati al cliente finale. Il risultato è che un single è in grado di spendere mediamente il 140% in più rispetto ad una famiglia composta da più di due persone.

Benché questa statistica sembri assurda è in realtà assolutamente vera e la situazione è di gran lunga peggiorata con la pandemia e con l’inflazione dilagante conseguente ai conflitti internazionali. Per questo il governo prevede dei contributi anche per coloro che vivono da soli.

Bonus per i single: tutto ciò che c’è da sapere

Sommando dunque i vari bonus previsti dal governo è possibile ridurre i costi, anche se non di molto, ma comunque di avere un valido contributo.

Partiamo dagli affitti che costano già tanto e che a causa dell’inflazione potrebbero vedere incrementato il canone di locazione per coloro che non hanno stipulato un contratto con l’equo canone, il cosiddetto canone concordato. Il governo già prevede un contributo per coloro che hanno un reddito non superiore a 15493,71 euro dove è possibile ottenere il bonus affitti. Anche il titolare di una partita IVA che prende in affitto un appartamento ha diritto al 50% di sconto sul canone di locazione e anche sulle bollette.
Anche la tari costa di meno per chi è single infatti nel modello si deve inserire che l’abitante è da solo.

Per quanto riguarda invece il caro bollette, esiste il bonus idrico che però ha una scadenza fissata al 30 giugno.

Se invece chi vive da solo non ha assolutamente un reddito potrebbe essere percettore del reddito di cittadinanza di 780 euro mensili.

In questo caso il contributo mensile sarebbe attribuito ad un unico soggetto e quindi proporzionalmente conferirebbe più soldi ad una sola persona. Infatti è stato stimato che circa il 43% delle persone che percepiscono il reddito di cittadinanza sono single.

Oltre alla possibilità di percepire il bonus edilizi per coloro che non sono in affitto ma sono proprietari, c’è la possibilità anche di poter acquistare la prima casa con le agevolazioni sui mutui per gli under 36. Nonostante il fatto in quest’ultimo periodo a causa dell’incremento dei prezzi gli under 36 arriverebbero a spendere molto di più oppure a non vedersi riconosciuto il mutuo al 80% per l’acquisto dell’immobile senza che vi sia una firma di garanzia.

Infine possiamo citare anche i 200 euro messi in campo dal governo contro l’inflazione che dovrebbero essere erogati nel prossimo luglio.





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