DECRETO AGOSTO, BONUS E INCENTIVI/ Confesercenti “Non penalizziamo i contanti”

- Silvana Palazzo

Decreto Agosto, bonus e incentivi, ipotizzabili sgravi per chi paga con bancomat e carte di credito. Confesercenti: “Bene ma…”

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Gualtieri, Conte e Patuanelli (LaPresse)

Continuano ad arrivare le reazioni a quello che dovrebbe essere il Decreto Agosto, i nuovi incentivi che metterà in campo il governo per far aumentare in particolare i consumi. Confesercenti ha replicato promuovendo solo a metà il nuovo pacchetto di misure: “Dare una spinta ai consumi attraverso un bonus sugli acquisti per favorire i settori più colpiti dal lockdown e che faticano a ripartire è una buona cosa – si legge sull’edizione odierna, 3 agosto, de Il Messaggero – tutto ciò che stimola la spesa delle famiglie è favorevole, ma discriminare l’utilizzo del pagamento in contanti forse non è la scelta migliore, soprattutto in un momento di incertezza come questo”. Confesercenti ha aggiunto: “Prevedere, dunque, un meccanismo di detrazione di imposta per gli acquisti tracciabili, con carte e bancomat, è positivo ma se si vogliono favorire i pagamenti elettronici lo si faccia per tutte le transazioni commerciali e non limitatamente ad alcuni settori specifici”. Secondo l’associazione degli esercenti è fondamentale sostenere il lavoro, a cominciare dalla “Proroga della cassa integrazione e l’esonero dai contributi che premia le aziende che riportano i lavoratori in attività”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DECRETO AGOSTO, NUOVI BONUS IN ARRIVO, INCENTIVI PER ABBIGLIAMENTO, RISTORAZIONE…

Dovrebbe essere pronto a giorni il cosiddetto Decreto Agosto, il nuovo pacchetto di misure post coronavirus. Il governo starebbe pensando a dei bonus che possano incentivare i consumi, ed in particolare, quei settori maggiormente falcidiati dalla crisi economica, a cominciare dai bar, dalla ristorazione, e anche dall’abbigliamento. A riguardo ha parlato Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo Economico, che ha confermato le anticipazioni di questi giorni dicendo: “Da oltre un mese con il mio staff – parole riportate da consumatori.it in data odierna, 3 agosto – stiamo lavorando a un progetto per il rilancio del commercio e delle filiere produttive più in crisi a causa dell’emergenza da Covid-19 attraverso un sistema di incentivi al consumo”. E ancora: “Abbiamo individuato i settori più in sofferenza come arredo, abbigliamento e calzature, ristorazione, solo per fare alcuni esempi. La proposta che abbiamo illustrato al ministro Patuanelli e al ministro Gualtieri è in fase di definizione insieme ad altri ministeri coinvolti nella stesura della misura” che avrà “un meccanismo di utilizzo semplice, che consentirà di immettere nel sistema immediata liquidità e avrà un effetto benefico su imprese, commercianti e consumatori”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DECRETO AGOSTO, BONUS PAGAMENTI POS, “SCONTI” PER ELETTRODOMESTICI E ABBIGLIAMENTO

Un bonus sui pagamenti Pos per spingere i consumi. Questa l’ultima idea del Governo in vista del decreto agosto. Non ci sono però chiarezze sul raggio d’azione del nuovo meccanismo, anche perché l’ampiezza – spiega il Sole 24 Ore – dipenderà anche dai requisiti che saranno definiti per la platea dei beneficiari. L’aiuto andrà concentrato sulle fasce medie e basse, quelle più colpite dagli effetti della crisi economica causata dall’emergenza sanitaria. Per le famiglie più in difficoltà, tra l’altro, si sta valutando anche la riapertura dei termini per la richiesta del reddito di emergenza. Non mancano i nodi critici, come la perdita di fatturato di almeno il 20% tra il primo trimestre 2020 e quello del 2019 come condizione per accedere senza oneri alla seconda tranche di nove settimane di cassa integrazione Covid. Ma ci sono dubbi anche sull’eventuale estensione del blocco dei licenziamenti al 31 dicembre per i datori di lavoro chiamati a pagare il contributo addizionale per l’uso della cassa Covid. (agg. di Silvana Palazzo)

DECRETO AGOSTO, BONUS POS PAGAMENTI POS

Il “Bonus Pos” è l’ultima novità del decreto agosto che sarà varato in settimana. Il Governo ha pensato ad una misura per incentivare i consumi che potrebbe costare almeno 2 miliardi, ma si starebbe provando ad arrivare a 3. Il bonus in questione è legato ad alcune tipologie di spese effettuate con carte e bancomat da qui alla fine dell’anno. Non si sta pensando solo ai consumi in bar e ristoranti, ma anche di incentivare – attraverso uno sconto a carico dello Stato – gli acquisti di abbigliamento o elettrodomestici, che sono tra i settori che stanno “soffrendo” maggiormente la crisi causata dall’emergenza sanitaria. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, non è stato stabilito però il meccanismo di sconto, cioè se avverrà attraverso una “card” o tramite rimborsi diretti ai contribuenti. Di sicuro il Governo, consapevole del fatto che i comportamenti di acquisto degli italiani sono cambiati a causa della pandemia di coronavirus e che c’è stata un’accelerazione nelle transazioni elettroniche che non ha precedenti, vuole provare a sfruttare questo trend per incentivare i consumi.

BONUS POS, LOTTA AL CONTANTE DEL GOVERNO

Nei giorni scorsi il viceministro all’Economia Laura Castelli aveva rassicurato le associazioni dei ristoratori riguardo l’intenzione del Governo di introdurre un bonus sui consumi insieme a nuove misure di sostegno al settore. Del “Bonus Pos” se ne potrebbe parlare in settimana, probabilmente giovedì, in occasione del Consiglio dei ministri. Il Mise non valuta limiti di reddito per il “Bonus bancomat”, ma la platea dovrà fare i conti con le risorse disponibili. Per questo si sta pensando di innalzarle da 2 a 3 miliardi. Si tratta di una misura che si inserisce comunque in un piano ben più ampio. La lotta al contante va infatti di pari passo con quella all’evasione. Ma sebbene l’Italia sia uno dei Paesi con più dispositivi Pos, stentano a decollare questo tipo di pagamenti, secondo l’ultimo rapporto della Community del Forum Ambrosetti. L’Italia resta terzultima è in Europa per numero di transazioni pro-capite con carta, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera che indica Romania e Bulgaria più “lente”.

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