Bonus psicologo: come funziona e a chi spetta/ 50 milioni per disturbi legati a Covid

- Chiara Ferrara

In arrivo il bonus psicologo per problemi legati alla pandemia di Covid-19: ecco come funziona e a chi spetta il sussidio

bonus psicologo

Diversi schieramenti politici al Governo stanno sostenendo un emendamento alla legge di Bilancio in discussione al Senato in merito all’introduzione di un bonus psicologo indirizzato a coloro che hanno sviluppato dei disturbi a causa della pandemia di Covid-19, ma sono ancora al vaglio le ipotesi su come funziona e a chi spetta nel dettaglio. In totale, se dovesse essere approvato, verrebbero stanziati, come riportato dal Corriere della Sera50 milioni di euro così suddivisi: un buono avviamento di 15 milioni di euro e un buono sostegno di 35 milioni di euro.

Le forme di supporto economico previste sono due. Il primo è rappresentato da un contributo di 150 euro per i cittadini che hanno più di 18 anni e a cui non è stato diagnosticato un disturbo mentale. È per questa ragione che dunque non hanno avuto accesso ad altre agevolazioni in materia di salute mentale, ma potrebbero avere bisogno di un aiuto in tal senso. Il secondo varia in base all’ISEE: un contributo di 1600 euro annui per persone fisiche che abbiano il valore dell’indicatore della situazione economica fino a 15.000 euro, 800 euro tra i 15.000 e i 50.000 euro, 400 euro tra i 50.000 e i 90.000 euro.

Bonus psicologo: come funziona e a chi spetta. I dettagli

La misura del bonus psicologico sembra essersi resa sempre più necessaria con la pandemia di Covid-19, tanto che i Paesi che hanno deciso di introdurlo sono tanti. L’Italia potrebbe aggiungersi presto alla lista, anche se il contributo pare essere ancora ridotto rispetto alle cifre stanziate dai Governi europei. Un punto di partenza, ad ogni modo, è già soddisfacente, soprattutto a fronte dei dati allarmanti che arrivano dagli ospedali.

I pazienti che soffrono di disturbi mentali, soprattutto tra giovanissimi, sono infatti sempre di più. Uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Lancet, ha registrato un aumento a livello globale di 53 milioni di casi di depressione e di 76 milioni per disturbi d’ansia nel 2020.







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