Bonus TV/ Agevolazioni per passare al digitale risparmiando: chi ne può usufruire

- Danilo Aurilio

Al classico bonus TV già visto e rivisto, si aggiunge una quarta agevolazione. Ecco di cosa si tratta e chi potrà usufruirne

palinsesti mediaset
Sede Mediaset a Cologno Monzese (LaPresse, 2021)

Si aggiunge il Bonus TV che consentirà a determinati soggetti, di poter usufruire di sconti e agevolazioni per passare alla digitalizzazione pur non dovendo affrontare grosse spese economiche. Ma in che cosa consiste questo bonus?

Il Ministero dello Sviluppo Economico si è reso conto che non tutte le famiglie italiane sarebbero in grado di comprare una nuova televisione (soprattutto con questa velocità visti i nuovi adeguamenti), e né tanto meno un nuovo decoder. Ecco dunque,  la soluzione del Governo

Bonus TV: requisiti e modalità d’accesso

Ci saranno tre agevolazioni (una quarta in arrivo) che comprenderanno il bonus TV, ma soltanto per una determinata categoria di lavoratori.

Ecco innanzitutto, quali sono le agevolazioni previste:

  1. Un buono sconto di 30€ sull’acquisto di un nuovo decoder oppure di una nuova televisione: per usufruirne il reddito ISEE dev’essere inferiore o pari a 20 mila euro.
  2. Un bonus pari al 20% sul costo dell’acquisto di una nuova TV, dopo aver provveduto alla rottamazione di un televisore obsoleto: come già accennato, l’unico requisito è la rottamazione, visto che non sono previste altre restrizioni reddituali o patrimoniali.
  3. Decoder gratuito a domicilio soltanto per gli anziani. In questo caso è previsto il limite d’età, la cui accessibilità è garantita a gente che abbia più o un’età uguale ai 70 anni e il loro cedolino pensionistico non deve superare i 20 mila euro annui.

L’ultima (la quarta) agevolazione in arrivo e in aggiunta al bonus TV, riguarda tutte quelle persone che non solo si trovano in condizione economiche disagiate o mediocri, ma che vivendo in montagna oppure in zone poco raggiungibili, avrebbero non poche difficoltà di usufruire dei nuovi canali di frequenza.

Per quest’ultima agevolazione, il MISE e il Governo, starebbero ancora pensando a quale soluzione potrebbe essere idonea a risolvere tale problema. Nell’attesa però, consigliamo di mandare richiesta entro il 31 dicembre del 2022, prima che finiscano le risorse economiche.







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