Bonus verde 2021 per abitazione private/ Come recuperare 36% spese con detrazione

- Silvana Palazzo

Bonus verde 2021 per abitazione private, come funziona e come recuperare il 36% delle spese sostenute tramite detrazione di imposta. I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

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Giardinaggio (Foto: Pixabay)

Come funziona il “bonus verde2021 per le abitazioni private? Confermato nella legge di Bilancio 2021, è uno degli incentivi più appetibili per chi deve sistemare giardini e prati a casa. Si tratta di un’agevolazione fiscale che permette di recuperare il 36% di quanto speso attraverso detrazione di imposta. La spesa massima per la sistemazione del verde è fissata anche quest’anno a 5mila euro. Dunque, con una spesa pari o superiore a 5mila euro si può recuperare fino a 1.800 euro in detrazione fiscale. Il “bonus verde” va riportato in dichiarazione dei redditi per godere della detrazione fiscale sull’Irpef da pagare, quindi se le spese sono sostenute quest’anno, andranno riportate nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo. Se invece le spese sono state sostenute l’anno scorso, allora vanno riportate nella dichiarazione dei redditi 2021.

Quali sono gli interventi per i quali si può usufruire del “bonus verde”? Sistemazione a verde di aree scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazione di coperture a verde e giardini pensili. La detrazione che spetta col “bonus verde” va ripartita però tra più anni di imposta, nello specifico in 10 quote di uguale importo e quindi per 10 anni di imposta a partire da quello in cui . Inoltre, la spesa massima va intesa per immobile, non per contribuente.

AGENZIA DELL’ENTRATE SU BONUS VERDE 2021

Nelle spese per il “bonus verde” rientrano nel 2021 anche quelle per i tecnici in caso di progettazione necessaria per gli interventi, così come quelle per la manutenzione, sempre se connesse agli interventi realizzati. Le detrazioni possono essere ottenute a patto che il corrisposto della spesa, che è pure l’importo su cui calcolare la detrazione, venga pagato con sistemi di pagamento tacciabili. Quindi, bisogna pagare il professionista con bonifico bancario, bonifico postale, carta di credito, bancomat, carta prepagata, assegni bancari, postali o circolari. L’Agenzia delle Entrate ha già chiarito che il “bonus verde” è condizionato dal fatto che gli interventi devono avere natura straordinaria. Quindi, sono ammissibili spese per opere che si inseriscono in un intervento relativo al giardino intero o all’area interessata. Quindi, è agevolative la sistemazione a verde che non era esistente prima e quella con conseguente rinnovo del giardino.

A livello pratico, ciò vuol dire che l’acquisto e messa in opera di piante in vasi può rientrare nel “bonus verde”, ma se ciò viene inserito in un più vasto intervento di sistemazione del verde. Il Fisco chiarisce anche che l’acquisto di alberi, piante e così via può essere effettuato anche da un soggetto differente da quello a cui si chiede di eseguire la prestazione. Inoltre, tra i beneficiari anche chi non è proprietario dell’immobile.

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