Borghi: “Conte era pericolo per l’Italia”/ “Draghi? Critica l’Ue più della Lega!”

- Carmine Massimo Balsamo

Il leghista Claudio Borghi senza filtri a La Verità: “Manderei via il ministro Speranza e vorrei un Parlamento più coinvolto”

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Claudio Borghi (LaPresse, 2019)

Claudio Borghi a tutto tondo sul governo Mario Draghi, ma non solo, nella lunga intervista concessa ai microfoni de La Verità. L’esponente della Lega non ha usato mezzi termini in riferimento all’ex premier Giuseppe Conte«sono convinto che fosse divenuto un pericolo per la Repubblica» – ed ha elogiato il nuovo corso, elogiando l’ex presidente della Banca centrale europea…

Applausi, certo, ma bisogna fare anche altri passi in avanti secondo Claudio Borghi. Il presidente della commissione Bilancio della Camera ha spiegato di desiderare un coinvolgimento del Parlamento più frequente. Senza dimenticare la “presenza” del ministro Roberto Speranza: «Se è universalmente accertato che la gestione della pandemia è stata disastrosa, tenersi l’artefice di quella gestione non mi è parsa e non mi pare tuttora una buona idea».

CLAUDIO BORGHI: “DRAGHI, CHE ‘BOTTE’ ALL’UE!”

«Il premier sa benissimo che salute ed economia vanno insieme», ha aggiunto Claudio Borghi nel corso dell’intervista rilasciata a La Verità, ribadendo poi che la Lega ha deciso di entrare a fare parte del Governo con la speranza e la convinzione di contribuire a cambiare un po’ le cose. Tornando al premier Draghi, ha “esaltato” le sue critiche a Bruxelles: «A ogni conferenza, rifila una “botta” all’establishment Ue meglio di come faremmo noi. Certo, se l’avessimo fatto noi, il Pd si sarebbe stracciato le vesti: invece deve abbozzare… Anche su Alitalia, è stato interessante il passaggio in cui ha detto che non tollererà asimmetrie rispetto ad altri». Claudio Borghi si è poi soffermato sul dossier Copasir: «È curioso che in una situazione in cui il Pd ha mille cariche, il problema diventi l’unica posizione occupata dalla Lega. Tra l’altro, il governo è una cosa e il Parlamento un’altra: quando c’è un cambio di maggioranza, tutto è regolato da prassi. E quindi Raffaele Volpi ha fatto bene a rivolgersi ai presidenti delle Camere. Segnalo anche che alla Camera, dove noi siamo 131 e Fdi 36, loro hanno un vicepresidente e un questore. Dopo di che, se il problema è la nostra posizione, gliela si può anche lasciare».



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