Bormio, malore misterioso per 100 ragazzi di Brescia/ Legionella o sbalzo termico?

- Silvana Palazzo

Malore misterioso per 100 ragazzi di un oratorio di Brescia in vacanza a Bormio: legionella o sbalzo termico? Le cause dei sintomi (febbre e vomito) non sono ancora note: esami in corso

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Immagine di repertorio (LaPresse)

Malore misterioso a Bormio per un gruppo estivo di una parrocchia di Brescia e disavventura per i turisti di una parrocchia della provincia di Siena. Partiamo dai primi. Febbre alta, anche fino a 40, tosse e vomito per un centinaio di ragazzi e i loro accompagnatori. Punture di zecche, nelle braccia e in altre parti del corpo, per i secondi, per la precisione 16 persone, tra giovani e adulti. Vacanze da incubo per due comitive in Valtellina. Il gruppo bresciano è arrivato a Bormio il 23 luglio per trascorrere una settimana di vacanza, ma già dopo un paio di giorni i ragazzi hanno cominciato a stare male, uno dopo l’altro.

La mamma di uno dei bambini ha raccontato che i ragazzi sono rimasti sempre nella struttura, tranne per una gita ad un rifugio a circa tremila metri di quota. La struttura, però, è stata descritta come molto sporca e fatiscente, secondo quanto riportato da La Stampa. Quindi, il sospetto dei medici del pronto soccorso degli Spedali Civili di Brescia, dove sono stati portati coloro che sono stati male, è che i sintomi siano causati dal batterio della legionella. Quindi, è stato prescritto a tutti un antibiotico.

ATS “LEGIONELLA? POCO PROBABILE”. L’ALTRA IPOTESI…

Subito si è attivata Ats della Montagna, secondo cui l’ipotesi della legionella è remota. In virtù di sintomi come febbre e tosse, tutti sono stati sottoposti a tamponi per il Covid che hanno dato esito negativo. Inoltre, si esclude l’intossicazione alimentare. «Abbiamo effettuato i prelievi per verificare la salubrità delle acque della struttura, siamo in attesa dei risultati, ci vorranno 10 giorni, per escludere l’ipotesi Legionella che appare, comunque, poco probabile», fa sapere Ats. L’altra ipotesi potrebbe essere legata a un forte sbalzo termico dopo violenti temporali nella zona. I sintomi sono diversi da quelli classici, inoltre è strano che il problema non sia emerso prima, visto che la struttura aveva ospitato altri gruppi di persone.

Ci sono poi turisti provenienti dalla Parrocchia della provincia di Siena che si sono recati a San Martino, in Val Masino (Sondrio). In 16 tra ragazzi e adulti, ospiti di una casa vacanze, hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari perché punti dalle zecche. Sei ambulanze dell’Areu sono intervenute sul posto. Alcuni pazienti sono stati trasportati in ospedale.





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