BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +1,65%, Fineco a +6,21% (4 febbraio 2021)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Fineco e Pirelli. Male invece Recordati. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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Piazza Affari (Lapresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dell’1,65% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Diasorin (-0,17%), Interpump (-0,98%), Inwit (-0,39%), Recordati (-1,12%) e Stm (-0,24%). A2A, invece, termina la seduta in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di Amplifon (+2,28%), Azimut (+4,6%), Banca Generali (+1,9%), Banca Mediolanum (+3,25%), Banco Bpm (+4,36%), Bper (+4,17%), Cnh Industrial (+2,51%), Exor (+3,63%), Ferrari (+2,7%), Fineco (+6,21%), Generali (+3,14%), Intesa Sanpaolo (+2,94%), Leonardo (+1,66%), Mediobanca (+2,95%), Moncler (+4,36%), Pirelli (+5,72%), Poste Italiane (+1,6%), Saipem (+2,31%), Tenaris (+1,59%), Unicredit (+2,62%) e Unipol (+2,18%). Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,20, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 100 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:50

La Borsa italiana sale dello 0,9% e sul listino principale troviamo in rosso solo A2A (-1%), Buzzi (-0,7%), Diasorin (-1%), Enel (-0,9%), Hera (-0,7%), Interpump (-0,8%), Inwit (-1,3%), Recordati (-1%) e Stm (-1,1%). I rialzi più consistenti sono quelli di Amplifon (+1%), Atlantia (+0,7%), Azimut (+3,4%), Banca Generali (+1,4%), Banca Mediolanum (+2,8%), Banco Bpm (+2,6%), Bper (+2,6%), Cnh Industrial (+3,2%), Eni (+1,1%), Exor (+2,3%), Ferrari (+1,8%), Fineco (+5,3%), Generali (+1,7%), Intesa Sanpaolo (+2,3%), Leonardo (+1,6%), Mediobanca (+1,3%), Moncler (+3,3%), Nexi (+1,7%), Pirelli (+5%), Poste Italiane (+1,1%), Prysmian (+1,1%), Saipem (+2,5%), Snam (+0,7%), Stellantis (+0,6%), Tenaris (+1,6%), Terna (+0,8%), Unicredit (+2%) e Unipol (+1,3%). Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,20, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 101 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:00

La Borsa italiana guadagna lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-1,5%), Banco Bpm (-1%), Bper (-1,4%), Campari (-0,1%), Enel (-0,9%), Hera (-1,2%), Interpump (-0,9%), Intesa Sanpaolo (-0,1%), Inwit (-0,9%), Italgas (-0,8%), Nexi (-0,4%), Poste Italiane (-1%), Snam (-1%), Terna (-0,5%), Unicredit (-0,6%) e Unipol (-0,1%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+0,8%), Cnh Industrial (+1,2%), Eni (+1,2%), Exor (+0,9%), Ferrari (+1%), Mediobanca (+0,7%), Moncler (+1%), Pirelli (+4,6%), Saipem (+0,9%) e Tenaris (+1,6%). Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,20, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 105 punti base.

A PIAZZA AFFARI ATTESI I RISULTATI DI ENEL

Non mancano alcuni dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata di oggi. Alle 9:00 toccherà ai prezzi import ed export della Spagna a dicembre. Alle 10:00 verrà diffuso il bollettino economico della Bce. Alle 11:00 sarà la volta delle vendite al dettaglio in Europa a dicembre. Alle 13:00 sono attese le decisioni di politica monetarie della Bank of England. Alle 14:00 toccherà all’inflazione tedesca di gennaio. Alle 14:30 dagli Usa arriveranno le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione insieme al costo del lavoro e alla produttività del quarto trimestre 2020. Alle 16:00 conosceremo gli ordini all’industria e quelli di beni durevoli negli Usa nel mese di dicembre. In giornata è prevista l’emissione di titoli di stato francesi con scadenza fino al 2052 e spagnoli con durata fino a 20 anni. Da Wall Street si attende la trimestrale di Philip Morris, dalla Francia quella di Dassault Systemes, dalla Germania quella di Deutsche Bank, dalla Svizzera quella di Roche e dall’Olanda quella di Shell.

A Piazza Affari, invece, sveleranno i loro conti Enel e Cementir. Ieri il Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 2,09% a 22.527 punti. Sul listino principale si è messa in luce Poste Italiane con un +7,1%. Superiori ai quattro punti percentuali anche i rialzi di A2A (+5,2%), Atlantia (+6,1%), Banca Mediolanum (+4,3%), Bper (+5,6%), Enel (+4,3%), Intesa Sanpaolo (+4,3%), Mediobanca (+4%), Unicredit (+4,2%) e Unipol (+5,1%). Ferrari ha fatto peggio di tutti con un -3,6%. Chiusura in rosso anche per Diasorin (-1,6%), Exor (-0,1%), Recordati (-0,3%) e Stm (-0,6%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 103 punti base.

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