BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +1,39%, Fca a +5,06% (9 aprile 2020)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Hera e Fca. Male invece Telecom Italia e Buzzi. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dell’1,39% e sul listino principale troviamo in rosso Buzzi (-1,22%), Cnh Industrial (-0,33%), Ferrari (-0,46%), Fineco (-0,02%), Intesa Sanpaolo (-0,29%), Mediobanca (-0,43%), Pirelli (-0,12%), Telecom Italia (-2,32%), Tenaris (-0,73%) e Unipol (-1%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+2,51%), Atlantia (+3,02%), Banca Mediolanum (+4,5%), Banco Bpm (+2,78%), Diasorin (+3,09%), Enel (+2,67%), Fca (+5,06%), Ferragamo (+2,04%), Hera (+4,73%), Italgas (+2,37%), Leonardo (+1,62%), Nexi (+1,09%), Prysmian (+2,76%), Recordati (+2,83%), Saipem (+2,51%), Snam (+2,71%), Stm (+4,58%), Ubi Banca (+2,37%) e Unicredit (+1,68%). Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,09, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta sotto i 198 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16:00

La Borsa italiana sale del 2% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Buzzi (-0,4%) e Telecom Italia (-0,8%). I rialzi più consistenti sono quelli di Atlantia (+2%), Banca Generali (+2,7%), Banca Mediolanum (+5,4%), Banco Bpm (+2,3%), Cnh Industrial (+2,1%), Enel (+2,9%), Fca (+6%), Ferragamo (+2,9%), Hera (+2,8%), Leonardo (+2,5%), Mediobanca (+2,4%), Nexi (+3,2%), Prysmian (+2,9%), Saipem (+4,4%), Stm (+5%), Ubi Banca (+2,7%) e Unicredit (+3,2%). Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,09, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 193 punti base.

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PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 11:00

La Borsa italiana guadagna lo 0,9% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Atlantia (-0,1%), Ferrari (-0,7%), Intesa Sanpaolo (-0,7%), Telecom Italia (-0,2%) e Terna (-0,3%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1,2%), Banca Generali (+1,6%), Banca Mediolanum (+2,7%), Banco Bpm (+2,1%), Diasorin (+2,7%), Eni (+0,9%), Exor (+0,8%), Fca (+4,3%), Ferragamo (+1,3%), Generali (+1,3%), Hera (+1,7%), Italgas (+1,4%), Leonardo (+1%), Mediobanca (+2,5%), Moncler (+2,1%), Nexi (+1,4%), Prysmian (+0,8%), Recordati (+1,3%), Saipem (+1,1%), Snam (+1%), Stm (+4,4%), Ubi Banca (+1,1%), Unicredit (+1,7%) e Unipol (+1,1%). Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,085, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 206 punti base.

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PIAZZA AFFARI ATTENDE DATI DA EUROPA E USA

Non mancano i dati macroeconomici rilevanti in diffusione in questa giornata. Alle 8:00 sapremo il saldo della bilancia commerciale tedesca a febbraio. Alle 10:0 toccherà alla produzione industriale italiana a febbraio, mentre alle 10:30 ci sarà lo stesso dato con riferimento alla Gran Bretagna. Alle 14:30 sarà la volta delle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti, insieme all’indice dei prezzi alla produzione di marzo. Alle 16:00 sarà poi la volta dell’indice di fiducia delle famiglie elaborato dall’Università del Michigan riferito ad aprile. Da non dimenticare la nuova riunione dell’Eurogruppo, che inizierà nel tardo pomeriggio. In giornata è in programma l’emissione di Btp con scadenza fino al 2044. A Piazza Affari si attende il bilancio 2019 di Banco Popolare di Sondrio. Attesa anche per l’assemblea degli azionisti di Unicredit.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso con un calo dello 0,18% a 17.380 punti. Sul listino principale si è messa in luca Banca Generali con un +8,5%. Bene anche Azimut (+7,2%) e Pirelli (+5,2%). Superiori ai due punti  percentuali anche i  rialzi di Banca Mediolanum (+4,5%), Cnh Industrial (+3,9%), Diasorin (+3,6%), Ferrari (3,6%), Stm (+2,9%) e Prysmian (+1,5%). Bper ha fatto peggio di tutti con un -4,9%. Male anche Hera (-3,6%), Snam (-3%), Unipol (-2,5%), Banco Bpm (-2,5%), Italgas (-2,4%), Tenaris (-2,3%), Saipem (-2,2%), Nexi (-2,1%), Exor (-2%), Telecom Italia (-1,9%), Amplifon (-1,9%), Ubi Banca (-1,8%), Recordati (-1,7%), A2A (-1,7%), Enel (-1,4%), Eni (-1,4%), Intesa Sanpaolo (-1,3%) e Moncler (-1,1%). Lo spread ha chiuso sopra i 200 punti base.

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