BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +0,63%, Telecom Italia a +15,63% (24 novembre 2021)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Telecom Italia. Male invece Buzzi e Stellantis. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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(LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,63% e sul listino principale troviamo in rosso Azimut (-0,39%), Banca Generali (-0,74%), Bper (-0,47%), Buzzi (-1,68%), Diasorin (-1,03%), Eni (-0,08%), Inwit (-0,71%), Mediobanca (-0,02%), Nexi (-0,5%), Poste Italiane (-0,3%), Prysmian (-0,79%), Stellantis (-1,19%), Stm (-0,42%) e Unipol (-0,24%). Banco Bpm, invece, termina la seduta in parità. I rialzi più significativi sono quelli di Amplifon (+0,94%), Atlantia (+1,44%), Banca Mediolanum (+2,91%), Cnh Industrial (+1,59%), Enel (+2%), Exor (+0,56%), Generali (+0,1%), Interpump (+0,83%), Italgas (+1,03%), Leonardo (+1,35%), Moncler (+0,6%), Pirelli (+1,18%), Saipem (+0,85%), Snam (+0,82%), Telecom Italia (+15,63%), Tenaris (+1,18%) e Unicredit (+2,97%). Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 130 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana scende dello 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo Amplifon (+0,1%), Atlantia (+0,2%), Banca Mediolanum (+2,7%), Cnh Industrial (+0,6%), Enel (+1,2%), Generali (+0,1%), Italgas (+0,5%), Leonardo (+1,1%), Pirelli (+1%), Saipem (+0,4%), Snam (+0,1%), Telecom Italia (+14,9%), Tenaris (+0,6%) e Unicredit (+2,4%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-0,8%), Banca Generali (-0,8%), Bper (-0,8%), Buzzi (-0,8%), Campari (-1,2%), Diasorin (-2%), Inwit (-2,4%), Moncler (-0,5%), Nexi (-1,2%), Poste Italiane (-0,6%), Prysmian (-1,1%), Stellantis (-2,6%), Stm (-2,3%) e Terna (-0,8%). Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,12, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 131 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:50

La Borsa italiana guadagna lo 0,5% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,1%), Amplifon (-0,3%), Banca Generali (-0,1%), Campari (-1,3%), Diasorin (-1,1%), Ferrari (-0,5%), Inwit (-2,2%), Moncler (-0,2%), Nexi (-0,6%), Prysmian (-0,4%), Stellantis (-0,5%), Stm (-1%) e Terna (-0,3%). I rialzi più significativi sono quelli di Banca Mediolanum (+2,7%), Banco Bpm (+0,8%), Buzzi (+0,7%), Enel (+1,8%), Eni (+1%), Intesa Sanpaolo (+0,7%), Italgas (+0,5%), Leonardo (+0,7%), Pirelli (+1%), Saipem (+0,9%), Snam (+0,5%), Telecom Italia (+9,3%), Tenaris (+1,1%), Unicredit (+2,3%) e Unipol (+1%). Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,125, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 128 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE DATI DAGLI USA

Vi sono diversi dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata di oggi. Alle 8:45 conosceremo l’indice di fiducia delle imprese francesi nel mese di novembre. Alle 10:00 toccherà all’Indice IFO relativo all’economia tedesca di novembre. Alle 14:30 dagli Usa arriveranno le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, il dato definitivo sul Pil del terzo trimestre, gli ordinativi di beni durevoli di ottobre e i redditi e le spese personali di ottobre. Alle 16:00 sarà la volta dell’Indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan relativo a novembre e del numero di case nuove vendute a ottobre. Alle 16:30 conosceremo la variazione settimanale delle scorte di petrolio Usa. In giornata è prevista l’emissione di titoli di stato tedeschi a 15 anni. A Piazza Affari c’è attesa per il Capital Markets Day di Enel.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,62% a 26.939 punti. Sul listino principale si è messa in luce Nexi con un +1,5%. Superiori al mezzo punto percentuale anche i rialzi di Atlantia (+0,5%), Buzzi (+0,8%), (+0,7%) e Unicredit (+0,6%). Telecom Italia ha fatto peggio di tutti con un -4,7%. Superiori ai due punti percentuali anche i ribassi di Amplifon (-3,3%), Azimut (-3,5%), Banca Generali (-3,8%), Campari (-3,8%), Cnh Industrial (-3,5%), Diasorin (-2,4%), Exor (-2,1%), Ferrari (-3,8%), Fineco (-3,3%), Interpump (-2,8%), Mediobanca (-2,3%), Moncler (-3,8%), Prysmian (-2,5%), Stellantis (-2,6%) e Stm (-4%). Lo spread tra Btp e Bund è salito sopra i 127 punti base.

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