BORSA ITALIANA/ Chiusura a -3,28%, Eni a -7,04% (30 luglio 2020)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene solo Prysmian. Male invece Eni e Saipem. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo del 3,28% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Prysmian (+0,05%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-4,32%), Azimut (-2,9%), Banca Generali (-5,39%), Banca Mediolanum (-3,73%), Banco Bpm (-5,34%), Buzzi (-3,34%), Diasorin (-3,35%), Enel (-2,98%), Eni (-7,04%), Exor (-3,06%), Fca (-3,94%), Fineco (-4,06%), Generali (-5,11%), Intesa Sanpaolo (-3,04%), Mediobanca (-2,71%), Pirelli (-3,2%), Poste Italiane (-3,43%), Recordati (-3,04%), Saipem (-6,55%), Snam (-3,8%), Stm (-3,74%), Telecom Italia (-4,15%), Ubi Banca (-4,49%), Unicredit (-4,94%) e Unipol (-5,73%). Il cambio euro/dollaro torna sotto quota 1,18, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta sopra i 151 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:40

La Borsa italiana scende del 2,9% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Prysmian (+0,3%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-2,9%), Banca Generali (-3,4%), Banca Mediolanum (-3,6%), Banco Bpm (-5%), Buzzi (-3,2%), Campari (-2,1%), Diasorin (-2,4%), Eni (-6,6%), Exor (-2,9%), Fca (-3,8%), Fineco (-4,7%), Generali (-5,1%), Intesa Sanpaolo (-3,8%), Leonardo (-2,3%), Mediobanca (-3,7%), Pirelli (-3,8%), Poste Italiane (-3%), Recordati (-2,9%), Saipem (-5,4%), Snam (-2,2%), Stm (-2,4%), Telecom Italia (-3,7%), Ubi Banca (-4,6%), Unicredit (-5,6%) e Unipol (-4,1%). Il cambio euro/dollaro sale a quota 1,18, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 151 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:20

La Borsa italiana scende dello 0,8% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Enel (+1,5%), Moncler (+0,6%), Prysmian (+0,4%), Snam (+0,1%), Tenaris (+1,4%) e Terna (+0,5%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,2%), Amplifon (-1%), Atlantia (-1%), Azimut (-2,1%), Banca Generali (-2,3%), Banca Mediolanum (-2,6%), Banco Bpm (-1,8%), Buzzi (-0,7%), Campari (-2,5%), Cnh Industrial (-2,2%), Diasorin (-1,1%), Eni (-2,1%), Exor (-2%), Fca (-2,3%), Fineco (-2,4%), Generali (-3,1%), Intermpump (-0,9%), Intesa Sanpaolo (-0,8%), Leonardo (-2,1%), Mediobanca (-2,9%), Pirelli (-1,2%), Poste Italiane (-2,4%), Saipem (-2,3%), Stm (-0,8%), Telecom Italia (-0,8%), Ubi Banca (-1%), Unicredit (-1,6%) e Unipol (-2,1%). Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,175, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 150 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE IL PIL DI GERMANIA E USA

Non mancano dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata di oggi. Si comincia alle 8:45 con l’indice dei prezzi alla produzione in Francia nel mese di giugno. Alle 9:00 toccherà all’inflazione spagnola nel mese di luglio. Stesso dato, con riferimento alla Germania, sarà comunicato alle 14:00. Alle 9:55 conosceremo il tasso di disoccupazione tedesco nel mese di luglio, mentre alle 10:00 toccherà a quello in Italia nel mese di giugno e alle 11:00 a quello aggregato a livello europeo sempre a giugno. Ancora alle 10:00 sapremo il Pil tedesco del secondo trimestre, mentre alle 14:30 arriverà quello americano. Alle 11:00 sarà la volta dell’indice di fiducia di consumatori e imprese in Europa a luglio. Alle 14:30, infine, sapremo l’ammontare di richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti. In giornata è prevista l’emissione di Btp con scadenza fino a dieci anni. Attese anche diverse trimestrali. Dalla Francia quella di Airbus, dagli Usa quelle di Comcast, Mastercard e Ups, mentre da Piazza Affari quelli di A2A, Azimut, Cnh Industrial, Diasorin, Inwit, Leonardo, Mediobanca, Nexi, Poste Italiane, Prysmian, Recordati, Anima, Autogrill, Cervede, De Longhi, Fincantieri, Saras, Rai Way, D’amico, Mondadori, Il Sole 24 Ore, Gabetti e Risanamento.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,11% a 19.880 punti. Sul listino principale si è messa in luce Amplifon con un +5,7%. Superiori al punto percentuale anche i rialzi di A2A (+1,7%), Campari (+2%), Diasorin (+1,6%), Hera (+2,5%), Interpump (+1,8%) e Nexi (+1,7%). Saipem ha fatto peggio di tutti con un -9,9%. Superiori al punto percentuale anche i ribassi di Banco Bpm (-2,4%), Buzzi (-1,7%), Cnh Industrial (-1,8%), Fca (-1,2%), Pirelli (-1,3%), Prysmian (-1,3%), Tenaris (-4,8%) e Unicredit (-2,8%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 149 punti base.

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