BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,16%, Amplifon a -8,35% (3 marzo 2021)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Unicredit e Buzzi. Male invece Amplifon e Nexi. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,16% e sul listino principale troviamo in rialzo Atlantia (+0,55%), Banca Mediolanum (+0,13%), Banco Bpm (+1,89%), Bper (+0,03%), Buzzi (+2,3%), Cnh Industrial (+0,97%), Eni (+1,77%), Exor (+0,38%), Generali (+0,98%), Interpump (+0,05%), Intesa Sanpaolo (+2,25%), Leonardo (+0,56%), Mediobanca (+1,43%), Pirelli (+0,91%), Poste Italiane (+0,75%), Recordati (+0,8%), Telecom Italia (+0,91%), Unicredit (+2,52%) e Unipol (+1,35%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-2,53%), Amplifon (-8,35%), Campari (-1,24%), Diasorin (-2,12%), Enel (-2,26%), Ferrari (-0,8%), Hera (-2,09%), Inwit (-2,73%), Italgas (-1,18%), Moncler (-1,6%), Nexi (-2,88%), Snam (-2,07%), Stm (-1,27%) e Terna (-1,77%). Il cambio euro/dollaro torna sopra quota 1,205, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 104 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:50

La Borsa italiana scende dello 0,6% e sul listino principale troviamo in rialzo Banco Bpm (+1,4%), Buzzi (+1,4%), Cnh Industrial (+0,9%), Eni (+1,4%), Exor (+0,1%), Generali (+0,4%), Intesa Sanpaolo (+1,5%), Leonardo (+0,3%), Mediobanca (+0,3%), Stellantis (+0,3%), Telecom Italia (+0,5%), Tenaris (+0,2%), Unicredit (+2%) e Unipol (+0,4%). Banca Mediolanum, invece, si trova in parità. I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-2,7%), Amplifon (-8,5%), Campari (-1,7%), Diasorin (-2,2%), Enel (-2,8%), Ferrari (-1,7%), Hera (-2,1%), Interpump (-1,1%), Inwit (-2,7%), Italgas (-1,6%), Moncler (-0,8%), Nexi (-3%), Prysmian (-1%), Snam (-2,8%), Stm (-1,9%) e Terna (-1,8%). Il cambio euro/dollaro scende a quota 1,205, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 104 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:40

La Borsa italiana guadagna l’1% e sul listino principale troviamo in rosso solo A2A (-0,3%), Amplifon (-0,9%), Campari (-0,5%), Diasorin (-0,5%), Enel (-0,1%), Inwit (-0,6%), Nexi (-1,1%), Snam (-0,1%) e Terna (-0,1%). I rialzi più consistenti sono quelli di Banca Generali (+0,9%), Banca Mediolanum (+1,9%), Banco Bpm (+2,7%), Bper (+1,1%), Buzzi (+1,4%), Cnh Industrial (+1,8%), Eni (+1,3%), Exor (+1,5%), Ferrari (+0,7%), Fineco (+1,1%), Generali (+1,3%), Interpump (+1%), Intesa Sanpaolo (+2,1%), Leonardo (+1,5%), Mediobanca (+1,1%), Moncler (+0,9%), Pirelli (+1,3%), Poste Italiane (+0,7%), Saipem (+1,8%), Stellantis (+2,5%), Telecom Italia (+1,6%), Unicredit (+2,2%) e Unipol (+1,4%). Il cambio euro/dollaro si avvicina a quota 1,21, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 101 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE LA TRIMESTRALE DI STELLANTIS

Non mancano dati macroeconomici rilevanti in agenda nella giornata di oggi. Alle 9:45 conosceremo la lettura finale dell’Indice PMI dei servizi di febbraio in Italia. Stesso dato verrà poi diffuso con riferimento alla Francia (ore 9:50), alla Germania (ore 9:55), all’Europa (ore 10:00), alla Gran Bretagna (ore 10:30) e agli Stati Uniti (ore 15:45). Alle 10:00 l’Istat diffonderà la lettura definitiva sul Pil del quarto trimestre 2020. Alle 11:00 conosceremo l’indice dei prezzi alla produzione europeo di gennaio. Alle 14:15 sapremo il numero di nuovi occupati negli Stati Uniti a febbraio. Alle 16:00 toccherà alla lettura finale dell’Indice ISM non manifatturiero Usa di febbraio. Mezzora dopo sarà la volta della variazione settimanale delle scorte di petrolio negli Stati Uniti. Alle 20:00 sarà diffuso il Beige Book della Fed. A Piazza Affari sono attese le trimestrali di Amplifon, Banca Mediolanum e Stellantis.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,78% a 23.083 punti. Sul listino principale si è messa in luce Tenaris con un +1,6%. Superiori al mezzo punto percentuale anche i rialzi di Amplifon (+0,8%), Banco Bpm (+0,8%), Diasorin (+0,8%), Interpump (+1,2%), Moncler (+0,7%), Nexi (+1,2%), Poste Italiane (+0,5%) e Recordati (+0,5%). Atlantia ha fatto peggio di tutti con un -3,7%. Superiori al punto e mezzo percentuale anche i ribassi di Enel (-1,8%), Fineco (-1,8%), Hera (-1,6%), Inwit (-2,2%), Saipem (-2,6%), Stm (-2,2%), Telecom Italia (-1,8%) e Terna (-2,1%). Lo spread tra Btp e Bund è salito sopra i 101 punti base.

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