BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -1,13%, Prysmian a -4,4% (15 gennaio 2021)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Banca Mediolanum. Male invece Fca, Tenaris e Prysmian. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dell’1,13% e sul listino principale troviamo in rialzo solo Banca Generali (+0,67%), Banca Mediolanum (+2,22%), Buzzi (+0,19%), Campari (+0,02%), Diasorin (+0,06%), Enel (+0,29%), Inwit (+0,27%), Nexi (+0,1%) e Terna (+0,1%).Poste Italiane, invece, termina la seduta in parità. I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,13%), Atlantia (-1,66%), Cnh Industrial (-2,09%), Eni (-1,93%), Exor (-1,75%), Fca (-4,35%), Ferrari (-2,65%), Fineco (-1,12%), Interpump (-1,71%), Pirelli (-2,33%), Prysmian (-4,4%), Saipem (-2,76%), Stm (-1,32%), Telecom Italia (-1,56%), Tenaris (-4,19%), Unicredit (-1,82%) e Unipol (-2,35%). Il cambio euro/dollaro si attesta a quota 1,21, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 114 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14:30

La Borsa italiana scende dello 0,3% e sul listino principale troviamo in rialzo Azimut (+0,3%), Banca Generali (+1%), Banca Mediolanum (+2,2%), Banco Bpm (+0,6%), Bper (+0,2%), Buzzi (+0,2%), Enel (+0,4%), Fineco (+0,4%), Generali (+0,5%), Intesa Sanpaolo (+0,6%), Leonardo (+0,3%), Mediobanca (+0,3%), Nexi (+0,8%) e Poste Italiane (+1%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,2%), Atlantia (-1,1%), Diasorin (-0,6%), Eni (-1,1%), Fca (-1%), Ferrari (-1,7%), Hera (-1%), Interpump (-1,7%), Inwit (-0,8%), Moncler (-1%), Pirelli (-1,2%), Prysmian (-3,4%), Saipem (-1,8%), Snam (-0,7%), Tenaris (-2,2%), Terna (-0,8%) e Unipol (-1,4%). Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,215, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 115 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:30

La Borsa italiana guadagna lo 0,2% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,3%), Amplifon (-0,6%), Atlantia (-0,7%), Banco Bpm (-0,1%), Campari (-0,3%), Diasorin (-0,1%), Ferrari (-1,2%), Hera (-0,6%), Interpump (-0,5%), Inwit (-0,1%), Italgas (-0,3%), Nexi (-0,2%), Prysmian (-0,7%), Recordati (-0,4%), Saipem (-0,4%), Tenaris (-0,4%), Terna (-0,6%), Unicredit (-0,5%) e Unipol (-0,3%). I rialzi più consistenti sono quelli di Banca Generali (+1%), Banca Mediolanum (+2,8%), Fca (+0,7%), Fineco (+0,6%), Generali (+1,5%), Intesa Sanpaolo (+0,7%), Mediobanca (+0,6%) e Poste Italiane (+1%). Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,215, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 116 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE LE TRIMESTRALI USA

Non mancano dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata di oggi. Alle 8:00 sapremo la produzione industriale della Gran Bretagna relativa al mese di novembre. Alle 8:45 toccherà all’inflazione francese di dicembre e alle 9:00 a quella spagnola relativa allo stesso mese. Alle 10:30 la Banca d’Italia fornirà un aggiornamento sull’andamento del debito pubblico. Alle 11:00 sarà la volta del saldo della bilancia commerciale europea di novembre. Alle 14:30 si conosceranno le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a dicembre, insieme all’Empire State Index di gennaio. Alle 15:15 sapremo la produzione industriale Usa di dicembre. Alle 16:00 toccherà invece alle vendite e alle scorte industriali nel mese di novembre e all’Indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan relativo al mese di gennaio.

A Wall Street si attendono le trimestrali di Citigroup, Jp Morgan e Wells Fargo. A mercati chiusi è atteso l’aggiornamento del rating sul debito sovrano della Gran Bretagna da parte di Fitch. Ieri Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,47% a 22.637 punti. Sul listino principale si è messa in luce Fca con un +2,9%. Superiori al mezzo punto percentuale anche  Exor (+1,2%), Tenaris (+0,9%), Cnh Industrial (+0,8%), Telecom Italia (+0,8%), Leonardo (+0,7%), Amplifon (+0,7%), Prysmian (+0,7%), Interpump (+0,5%) e Recordati (+0,5%). Hera ha fatto peggio di tutit con un -2,3%. Male anche Azimut (-1,8%), Nexi (-1,6%), Bper (-1,6%), Atlantia (-1,5%), Buzzi (-1,4%), Unipol (-1,4%), Unicredit (-1,4%), Italgas (-1,4%) e Inwit (-1,3%). Lo spread tra Btp e Bund è salito sopra i 118 punti base.

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