BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,62%, Telecom Italia a +1,78% (14 luglio 2020)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Mediobanca e Telecom Italia. Male invece Stm. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,62% e sul listino principale troviamo in rialzo Atlantia (+0,75%), Banco Bpm (+0,96%), Buzzi (+1,18%), Cnh Industrial (+0,92%), Eni (+1,42%), Exor (+0,98%), Generali (+0,51%), Inwit (+0,11%), Leonardo (+0,3%), Mediobanca (+1,73%), Recordati (+0,73%), Saipem (+1,3%), Telecom Italia (+1,78%), Tenaris (+0,93%) e Terna (+0,26%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,12%), Amplifon (-1,3%), Banca Generali (-0,84%), Campari (-0,83%), Enel (-1,33%), Fca (-0,85%), Ferrari (-2,05%), Hera (-1,35%), Interpump (-2,2%), Italgas (-0,78%), Moncler (-1,47%), Nexi (-2,1%), Pirelli (-2,01%), Prysmian (-2,31%), Snam (-1,04%), Stm (-4,22%) e Ubi Banca (-1,26%). Il cambio euro/dollaro sale a quota 1,14, mentre lo spread tra Btp e Bund torna sotto i 166 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:50

La Borsa italiana scende dell’1% e sul listino principale troviamo in rialzo Atlantia (+2,5%), Azimut (+0,3%), Banco Bpm (+1%), Diasorin (+0,1%), Eni (+0,3%), Intesa Sanpaolo (+0,1%), Inwit (+0,5%), Mediobanca (+1,4%), Recordati (+0,9%), Telecom Italia (+1,1%) e Terna (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,1%), Amplifon (-1,1%), Banca Generali (-1,2%), Buzzi (-1,1%), Campari (-1,3%), Cnh Industrial (-1%), Enel (-1,4%), Fca (-1,7%), Ferrari (-2,7%), Fineco (-0,8%), Generali (-0,6%), Hera (-0,8%), Interpump (-2,6%), Moncler (-1,8%), Nexi (-2,6%), Pirelli (-2,3%), Poste Italiane (-0,9%), Prysmian (-2,7%), Saipem (-0,8%), Snam (-0,9%), Stm (-3,6%), Tenaris (-1,1%), Ubi Banca (-1,2%), Unicredit (-0,7%) e Unipol (-0,9%). Il cambio euro/dollaro supera quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund resta a 166 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:40

La Borsa italiana cede l’1% e sul listino principale troviamo in rialzo solo Atlantia (+2%), Azimut (+1,2%), Banco Bpm (+1,3%), Eni (+0,2%), Fca (+3,7%), Intesa Sanpaolo (+0,5%), Mediobanca (+1,3%), Telecom Italia (+1,2%) e Unicredit (+0,4%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,4%), Amplifon (-1,7%), Banca Generali (-1,1%), Buzzi (-1,7%), Campari (-2,3%), Cnh Industrial (-1,5%), Diasorin (-0,6%), Enel (-1,4%), Ferrari (-2,3%), Fineco (-0,9%), Generali (-1,1%), Hera (-1,7%), Interpump (-2,3%), Moncler (-2,2%), Pirelli (-1,5%), Poste Italiane (-0,7%), Prysmian (-2,1%), Snam (-1,7%), Stm (-3,9%), Terna (-1,2%), Ubi Banca (-0,7%) e Unipol (-0,9%). Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 166 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE LO ZEW TEDESCO

Non mancano dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata di oggi. Alle 8:00 sapremo il dato finale sull’inflazione di giugno in Germania. Alle 9:00 conosceremo lo stesso dato relativo alla Spagna, mentre alle 14:30 toccherà agli Stati Uniti. Ancora alle 8:00 verrà diffuso il dato sulla produzione industriale in Gran Bretagna nel mese di maggio, insieme al saldo della bilancia commerciale relativo allo stesso mese. Alle 11:00 sarà la volta della produzione industriale aggregata a livello europeo di maggio. Sempre alle 11:00 conosceremo l’indice Zew sull’economia tedesca di luglio. In giornata è prevista l’emissione di titoli di stato italiani con scadenza fino a 20 anni e spagnoli con scadenza fino a nove mesi. Da Wall Street si attendono le trimestrali di Citigroup, Jp Morgan e Wells Fargo.

Ieri Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell’1,19% a 20.003 punti. Sul listino principale Atlantia ha registrato un tonfo del 15,2% dopo le dichiarazioni del Premier Conte riguardo la concessione ad Autostrade per l’Italia. Chiusura in rosso anche per Campari (-0,6%) e Saipem (-0,3%). Leonardo ha fatto meglio di tutti con un +7%. Bene anche Telecom Italia con un +5,9%. Superiori ai due punti percentuali anche i rialzi di Cnh Industrial (+4,2%), Eni (+2%), Exor (+3,1%), Fca (+4,9%), Mediobanca (+2,5%), Nexi (+2%), Recordati (+2,4%), Stm (+2%) e Unicredit (+2,1%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 165 punti base.

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