BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +2,55%, Saipem a +7,63% (2 novembre 2020)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Saipem ed Eni. Male invece Nexi e Recordati. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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Piazza Affari (LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo del 2,55% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Campari (-1,7%), Diasorin (-1,49%), Nexi (-2,58%) e Recordati (-3,84%). I rialzi più consistenti sono quelli di Amplifon (+3,68%), Atlantia (+2,62%), Azimut (+3,31%), Banca Generali (+2,87%), Banca Mediolanum (+5,46%), Banco Bpm (+3,93%), Bper (+3,74%), Buzzi (+5,2%), Cnh Industrial (+3,6%), Enel (+2,22%), Eni (+5,84%), Exor (+5,65%), Fca (+2,64%), Ferrari (+2,64%), Fineco (+2,3%), Generali (+2,56%), Intesa Sanpaolo (+4,42%), Leonardo (+3,77%), Mediobanca (+3,48%), Moncler (+2,21%), Poste Italiane (+2,4%), Prysmian (+3,04%), Saipem (+7,63%), Telecom Italia (+3,53%), Tenaris (+5,23%), Unicredit (+3,2%) e Unipol (+3,58%). Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund torna sotto i 135 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:40

La Borsa italiana sale del 2% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Campari (-1%), Diasorin (-0,4%), Italgas (-0,7%), Nexi (-2,2%) e Recordati (-2,9%). Interpump, invece, si trova in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di Amplifon (+3,6%), Azimut (+2%), Banca Generali (+2,1%), Banca Mediolanum (+4,7%), Banco Bpm (+2,3%), Bper (+2,7%), Buzzi (+4,8%), Cnh Industrial (+2,9%), Enel (+2%), Eni (+3,4%), Exor (+4,6%), Fca (+2,3%), Ferrari (+1,8%), Generali (+2,1%), Intesa Sanpaolo (+3,7%), Leonardo (+2,6%), Mediobanca (+2,7%), Moncler (+1,9%), Pirelli (+2,7%), Prysmian (+3,1%), Saipem (+5%), Stm (+2,4%), Telecom Italia (+2,2%), Tenaris (+3,4%), Unicredit (+1,9%) e Unipol (+2,7%). Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 135 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 11:00

La Borsa italiana guadagna l’1,1% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Atlantia (-0,1%), Campari (-0,4%), Diasorin (-1%), Hera (-0,1%), Interpump (-0,1%), Italgas (-1%) e Recordati (-2%). I rialzi più consistenti sono quelli di Amplifon (+2%), Azimut (+1,4%), Banca Generali (+1,6%), Banca Mediolanum (+2,8%), Banco Bpm (+2,3%), Bper (+2,3%), Buzzi (+3,1%), Cnh Industrial (+1,6%), Eni (+1,4%), Exor (+1,5%), Fca (+1,1%), Fineco (+1,7%), Generali (+1,7%), Intesa Sanpaolo (+1,9%), Leonardo (+1,7%), Mediobanca (+1,4%), Moncler (+1,4%), Pirelli (+1,3%), Prysmian (+1,3%), Saipem (+3,9%), Stm (+2,3%), Telecom Italia (+1,8%), Tenaris (+2,6%), Unicredit (+1,6%) e Unipol (+1,2%). Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 136 punti base.

PIAZZA AFFARI INIZIA UN NUOVO MESE

Il nuovo mese inizia con una giornata in cui sono previsti pochi dati macroeconomici rilevanti in agenda. Alle 9:45 avremo la lettura finale dell’indice PMI manifatturiero dell’Italia. Analogo dato verrà poi diffuso con riferimento alle Francia (ore 9:50), alla Germania (ore 9:55), all’Europa (ore 10:00), alla Gran Bretagna (ore 10:30) e agli Stati Uniti (ore 15:45). Alle 16:00, ancora dagli Usa, arriverà il dato sulle spese in costruzioni di settembre. Alle 18:00, infine, si sapranno le immatricolazioni di automobili in Italia nel mese di ottobre. A Piazza Affari è attesa la trimestrale di Risanamento.

Venerdì il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 17.943 punti. Sul listino principale si è messa in evidenza Saipem con un +8,4%. Superiori al punto percentuale anche i rialzi di A2A (+2,2%), Amplifon (+2%), Atlantia (+1,1%), Azimut (+2,3%), Banca Generali (+1%), Banca Mediolanum (+1%), Banco Bpm (+2,5%), Buzzi (+3,4%), Campari (+1,8%), Eni (+1,6%), Exor (+1,4%), Generali (+1%), Interpump (+2,5%), Intesa Sanpaolo (+1,5%), Inwit (+1,6%), Italgas (+2,7%), Pirelli (+3,6%), Snam (+1,1%), Tenaris (+6,4%) e Unicredit (+2,2%). Recordati ha fatto peggio di tutti con un -4%. Male anche Enel (-1,5%), Nexi (-1,6%) e Stm (-1,4%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto i 134 punti base.

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