BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +1,51%, Fca a +4,81% (3 agosto 2020)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Fca e Cnh Industrial. Male invece Mediobanca. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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Piazza Affari (LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dell’1,51% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Banco Bpm (-1,81%), Eni (-0,09%), Hera (-3,54%),  Mediobanca (-4,25%) e Terna (-0,41%). Inwit e Italgas, invece, terminano la seduta in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1,36%), Amplifon (+2,11%), Atlantia (+3,01%), Azimut (+2,59%), Banca Generali (+1,11%), Banca Mediolanum (+2,3%), Buzzi (+2,16%), Cnh Industrial (+4,94%), Enel (+1,64%), Exor (+4,81%), Fca (+4,81%), Ferrari (+3,87%), Fineco (+3,5%), Leonardo (+2,37%), Nexi (+2,01%) Pirelli (+3%), Poste Italiane (+1,86%), Prysmian (+4,67%), Recordati (+1,26%), Saipem (+1,65%), Stm (+3,19%), Telecom Italia (+2,38%), Tenaris (+4,74%) e Unipol (+1,41%). Il cambio euro/dollaro risale sopra quota 1,17, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 159 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana sale dello 0,8% e sul listino principale troviamo in rosso Banco Bpm (-2,8%), Eni (-0,2%), Hera (-3,2%), Intesa Sanpaolo (-0,5%), Inwit (-0,6%), Italgas (-0,1%), Mediobanca (-5,2%), Moncler (-0,1%), Saipem (-1,4%), Snam (-0,1%), Terna (-0,4%) e Unicredit (-0,6%). Campari e Interpump, invece, si trovano in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1,4%), Amplifon (+1,2%), Atlantia (+2,2%), Azimut (+2,2%), Banca Mediolanum (+1,4%), Buzzi (+1,2%), Cnh Industrial (+3,1%), Diasorin (+1,6%), Enel (+1,3%), Exor (+2,8%), Fca (+4,1%), Ferrari (+2,5%), Fineco (+3,7%), Nexi (+2,1%), Pirelli (+1,6%), Poste Italiane (+1,5%), Prysmian (+3,9%), Recordati (+0,8%), Stm (+3,1%), Telecom Italia (+2%), Tenaris (+2,3%) e Ubi Banca (+0,9%). Il cambio euro/dollaro scende a quota 1,17, mentre lo spread tra Btp e Bund resta a 160 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 9:20

La Borsa italiana cede lo 0,3% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,5%), Azimut (+0,4%), Buzzi (+0,6%), Diasorin (+0,4%), Exor (+0,1%), Fca (+0,4%), Ferrari (+1%), Fineco (+2,5%), Recordati (+0,1%), Stm (+0,3%), Ubi Banca (+2,4%) e Unicredit (+0,4%). Atlantia, Moncler e Prysmian, invece, si trovano in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Amplifon (-0,9%), Banco Bpm (-1,1%), Campari (-1%), Eni (-1,5%), Hera (-1,5%), Intesa Sanpaolo (-0,9%), Inwit (-1,7%), Leonardo (-2,7%), Mediobanca (-2,1%), Pirelli (-1,1%), Telecom Italia (-0,8%), Terna (-0,6%) e Unipol (-1%). Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,175, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 160 punti base.

PIAZZA AFFARI PROVA A TENERE QUOTA 19.000

La settimana comincia con diversi dati macroeconomici rilevanti in agenda. Alle 9:45 conosceremo la lettura finale dell’indice PMI manifatturiero italiano di luglio. Analogo dato verrà poi diffuso con riferimento alla Francia (ore 9:50), alla Germania (ore 9:55), all’Europa (ore 10:00), alla Gran Bretagna (ore 10:30) e agli Usa (ore 15:45). Ancora dagli Stati, alle 16:00, sono attesi i dati sulle spese in costruzioni nel mese di giugno e la lettura dell’indice ISM manifatturiero di luglio. Alle 18:00 sapremo il numero di auto immatricolate a luglio in Italia. In giornata è prevista l’emissione di titoli di stato tedeschi a sei mesi. A Piazza Affari si attendono le trimestrali di Ferrari, Ubi Banca, Illimity, Astm, Pininfarina e Ascopiave.

Venerdì il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,71% a 19.091 punti. Sul listino principale si sono messe in luce Ubi Banca (+4,4%) e Amplifon (+4,3%). Superiori al punto percentuale anche i rialzi di A2A (+1,5%), Banca Generali (+1,2%), Banca Mediolanum (+1,6%), Hera (+2,1%), Interpump (+1,5%), Nexi (+2,4%), Poste Italiane (+1,9%), Snam (+1,1%) e Unipol (+2,2%). Cnh Industrial ha fatto peggio di tutti con un -5,4%. Superiori ai due punti percentuali anche i ribassi di Atlantia (-2,6%), Eni (-3,5%), Fca (-2%), Inwit (-2,4%), Leonardo (-5,1%), Pirelli (-3,2%), Saipem (-2,2%) e Tenaris (-2,5%). Lo spread tra Btp e Bund è salito a 154 punti base.

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