Brexit, si va verso la rottura/ La Merkel “Accordo quasi impossibile”. No deal vicino

Brexit, si va verso la rottura. Angela Merkel ha confidato a Boris Johnson che l’accordo fra Londra e l’Ue appare quasi impossibile

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Il primo ministro britannico Boris Johnson (Lapresse)

Sembra sempre più probabile la rottura fra l’Unione Europea e la Gran Bretagna, in merito alla Brexit. Le ultime circolanti, riportate in questi minuti dai principali organi di informazione, raccontano infatti di un accordo “enormemente improbabile” su quanto avrebbe proposto Boris Johnson. A sostenerlo, Angela Merkel, cancelliera tedesca, al telefono con lo stesso premier della Gran Bretagna. In base a quanto riferito da una fonte anonima di Downing Street, citata dalla Bbc, l’Ue avrebbe chiesto a Londra di lasciare l’Irlanda del Nord nell’unione doganale, cosa invece inaccettabile per Londra che pretende che l’Ulster rimanga nello stesso mercato della Gran Bretagna. Una fuga di notizie che ha già mandato nel panico la leader unionista nordirlandese del Dup, Arlene Foster, che considera l’atteggiamento della Merkel “al di là della pazzia”.

BREXIT, SI VA VERSO LA ROTTURA

Diverso invece il pensiero delle opposizioni, secondo cui tali rumors sarebbero una grande operazione propagandistica per addossare le colpe ad un eventuale permanenza del Regno Unito nell’unione doganale alla Germania. “Il tentativo del governo – ha spiegato la first minister indipendentista scozzese Nicola Sturgeon – di scaricare il fiasco della Brexit su altri, oggi la Merkel, è pateticamente trasparente”. La fonte ha altresì aggiunto che la trattativa in corso a Bruxelles è “vicina alla rottura, nonostante il Regno Unito abbia fatto molti sforzi”, mentre Donald Tusk, presidente del consiglio Ue, ha accusato Boris Johnson di giocare ad “uno stupido scaricabarile. Non è chi vince – ha scritto su Twitter – ma è il futuro dell’Europa e del Regno Unito così come la sicurezza e gli interessi del nostro popolo”. Tusk ha quindi aggiunto e chiosato, rivolgendosi così all’ex sindaco di Londra: “Non vuoi un accordo, non vuoi un’estensione, non vuoi una revoca, quo vadis?”.



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