Bristol, folla abbatte statua di Edward Colston: video/ Fu trafficante di schiavi ma…

- Emanuela Longo

Bristol, folla abbatte statua di Edward Colston durante le manifestazioni del Black Lives Matter. Monumento dedicato trafficante di schiavi ma celebrato come filantropo

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Bristol, folla abbatte statua di Edward Colston

Continuano in tutto il mondo le proteste legate al movimento Black Lives Matter in seguito all’uccisione dell’afroamericano George Floyd, vittima lo scorso 25 maggio della violenza della polizia durante un arresto a Minneapolis. Le manifestazioni si sono svolte anche a Bristol, nel Regno Unito, dove nelle passate ore, proprio nel bel mezzo di una protesta del movimento Black Lives Matter è stata abbattuta la statua in bronzo dedicata a Edward Colston. Come mostrano alcuni video che ora stanno facendo il giro del web, i manifestanti hanno messo una corda attorno al collo della statua abbattendola, poi sono saltati su fino a farla rotolare nel fiume. Edward Colston (1636 – 1721) fu un mercante e commerciante di schiavi africani. Tra il 1672 ed il 1689, come rammenta Repubblica, Costol fondò una compagnia marittima che portò in America molti schiavi, quasi 100mila tra cui molte donne e bambini. Si stima che circa 19mila morirono durante il viaggio. Ogni uomo veniva marchiato a fuoco con la scritta RAC (Royal African Company). Un personaggio certamente ambiguo, che tuttavia è stato celebrato nel Regno Unito con statue e intitolazioni di varie strade per via della sua attività filantropica, avendo finanziato con i proventi delle sue attività la costruzione di scuole, ospedali, ospizi e chiese non solo a Bristol ma anche a Londra ed in altre città del Regno Unito.

BRISTOL, FOLLA ABBATTE STATUA DI EDWARD COLSTON: PERSONAGGIO AMBIGUO

Da anni, a Bristol, fu chiesta la rimozione della statua di Edward Colston ma l’amministrazione ha sempre sottolineato non tanto il suo essere un commerciante di schiavi quanto piuttosto per il suo essere un filantropo. Nelle passate ore, sono state circa 10mila le persone che hanno preso parte alla manifestazione contro ogni forma di razzismo. Un’occasione per disfarsi evidentemente dopo tanta attesa anche di quella statua fin troppo ingombrante per buona parte della popolazione di Bristol. Dalle sequenze dei video pubblicati in rete si vede ogni fase dell’abbattimento: dall’imbragatura fino alla caduta, con la folla che si accanisce sul monumento con calci e imbrattandolo prima di farlo rotolare in strada. Ora, spiega Repubblica, sull’abbattimento della statua sta indagando la polizia, il cui sovrintendente Andy Bennett ha dichiarato: “Un piccolo gruppo di persone ha commesso un atto criminale abbattendo una statua vicino al porto di Bristol. Stiamo già raccogliendo i filmati dell’incidente”.

 

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A Bristol (UK) i manifestanti di Black Lives Matter hanno messo una corda intorno alla testa e al collo della statua di Edward Colston abbattendola. Ci son saltati allegramente su per poi farla rotolare nel fiume. Colston fondò una compagnia marittima che portò tra il 1672 e il 1689 oltre centomila schiavi (moltissime donne e bimbi) dall’Africa occidentale ai Caraibi. Tutta la sua gran fortuna economica fu generata dal traffico di schiavi, ogni essere umano veniva marchiato a fuoco con la scritta RAC (Royal African Company) così che la qualità degli schiavi fosse associata subito al marchio. Da anni i cittadini di Bristol chiedevano la rimozione della statua ritenendola divisiva e celebrativa di un personaggio molto ambiguo. L’amministrazione rispose che Edward Colston fu non solo schiavista ma sopratutto filantropo (aprì a Bristol con suoi soldi scuole, ospedali, ospizi per i suoi bianchi concittadini). In fondo è da sempre che funziona così: ci si pulisce dalla merda dei profitti criminali finanziando musei, editori, teatri, è storia antica quanto il denaro. O semplicemente chi fa fortuna prova a redistribuire per aver consenso, un pezzo del proprio patrimonio. A volte però – come in questo caso – difficile coprire il guadagno tratto dal sangue delle persone con collegi e ospedali. Quante statue anche di magnifico valore artistico dovremmo abbattere perchè simboli di sofferenza e dolore? Di quante strade dovremmo cassare il nome perché intitolate a generali assassini o lestofanti? Moltissime. Spesso l’interesse storico di un edificio o di una statua è sufficiente per far perdere il valore simbolico intrinseco lasciando solo il valore di testimonianza e studio. Nessuno abbatterebbe il Colosseo pur sapendo che nella sua arena si uccidevano persone divertimento. Nel caso della statua di Colston credo sia stato invece un gesto possibile e politicamente forte, era una statuaccia del 1895 ed era insopportabile trovare omaggiato con il bronzo un mercante d’esseri umani.

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