“Britney Spears ha paura del padre”/ Il legale “Mai più sul palco finché sarà tutore”

- Silvana Palazzo

Britney Spears perde la causa col padre Jamie per la sua tutela: “Ha paura del padre e non si esibirà sul palco finché lui sarà suo tutore”, dichiara l’avvocato della cantante

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Britney Spears (Foto: Instagram)

Britney Spears ha paura del padre, quindi fino a quando lui avrà il controllo della sua carriera non riprenderà ad esibirsi dal vivo. Lo rivela il sito della Bbc, riportando l’annuncio del legale della popstar, l’avvocato Samuel D. Ingham. Lo ha fatto sapere dopo che il giudice della Corte di Los Angeles Brenda Penny ha rifiutato di sospendere Jamie Spears dal suo ruolo di tutela, tramite il quale l’uomo controlla la carriera e le finanze della figlia dal suo crollo mentale avvenuto nel 2008. Il giudice però ha dichiarato che prenderà in considerazione in futuro petizioni per la sospensione o la rimozione del padre di Britney Spears dal ruolo, infatti ora l’avvocato dell’artista statunitense intende presentarne una. «La mia cliente mi ha informato che ha paura di suo padre. Non si esibirà di nuovo finché suo padre è responsabile della sua carriera», ha riferito Ingham al giudice, come riportato dal Corriere della Sera.

BRITNEY SPEARS, IL LEGALE “HA PAURA DEL PADRE”

L’avvocato di Britney Spears ha spiegato, come emerge dai documenti depositati il 3 novembre, l’artista subirà perdite e danni se al padre verrà concesso di mantenere il suo ruolo di tutore, per il quale si dice sia pagato circa 130 mila dollari all’anno. Il legale di Jamie Spears, l’avvocato Vivian Lee Thoreen, invece ha replicato alle accuse spiegando che il padre ha salvato Britney da un debito per un patrimonio netto di oltre 60 milioni di dollari. «Non credo che ci sia uno straccio di prova a sostegno della sospensione del mio cliente», ha dichiarato il legale di Jamie Spears. Vivian Lee Thoreen ha spiegato che l’interruzione del ruolo di tutela provocherebbe alla popstar un danno che la stessa tutela invece dovrebbe prevenire. Diversi esperti legali, secondo il Los Angeles Times, contestano la decisione perché questo tipo di tutela viene applicata, in genere, a chi ha disturbi mentali o è anziano. Questa battaglia legale arriva ora nel mezzo della campagna #FreeBritney, secondo cui la cantante sarebbe “controllata” dal padre Jamie.

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