BRITNEY SPEARS/ “Mio padre mi costringe ad assumere psicofarmaci: piango ogni giorno”

- Lucia Filardi

Britney Spears rompe il silenzio sulla battaglia legale contro il padre Jamie: “Merito di avere una vita, ho lavorato tutta la mia vita. Merito di avere una pausa di due o tre anni”

britney spears 2021
Britney Spears (foto: Instagram)

La popstar americana Britney Spears, durante un’udienza in tribunale, si è scagliata verbalmente contro il padre Jamie, accusandolo di abusare della sua tutela per controllare la sua vita da tredici anni a questa parte. Come riportano i colleghi della Bbc, la cantante ha detto che il genitore la controlla “al 100mila per cento”, negandole la possibilità di avere altri figli e costringendola ad assumere uno psicofarmaco, il litio, contro la sua volontà.

L’artista ha detto di avere pianto ogni giorno e di volere soltanto la sua vita indietro. “Voglio porre fine a questa tutela senza essere giudicata. Merito di avere una vita, ho lavorato tutta la mia vita. Merito di avere una pausa di due o tre anni. Questa tutela mi sta facendo molto più male che bene. Non sono felice, non riesco a dormire. Sono così arrabbiata e piango ogni giorno”, ha sottolineato. Il padre, Jamie Spears, per mezzo del suo legale, si è detto dispiaciuto di vedere sua figlia soffrire così tanto: “Il signor Spears ama sua figlia e gli manca molto”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

Britney Spears spaventata dal padre

Britney Spears si prepara a rompere il silenzio in merito alla battaglia legale che la vede protagonista contro il padre, suo tutore legale per tanto tempo e gestore delle sue finanze. L’assenza dalle scene musicali della popstar sarebbe dovuta anche a questi problemi, lei non ne ha mai proferito parola ma da alcuni documenti presentati dal legale Jodi Montgomery si evince che Britney non tornerà a lavorare finché non si sarà liberata della tutela paterna. Il suo caso rimbalza sul web in tutto il mondo, tant’è che i fan hanno dato vita al movimento #FreeBritney proprio come forma di protesta verso la presunta tutela abusiva a cui sarebbe sottoposta la cantante.

Oggi è finalmente attesa in tribunale a Los Angeles per dire la sua durante l’udienza voluta da lei e accettata dal giudice della Corte Superiore Brenda Penny. Ma intanto continuano ad arrivare notizie inedite, una delle ultime è stata resa nota dal New York Times con la pubblicazione di documenti che testimoniano che l’artista starebbe tentando da diversi anni di riprendere in mano le proprie attività, da molto più tempo di quanto si pensasse.

I dubbi di Britney Spears sulla tutela del padre

I file esclusivi che il New York Times ha pubblicato gettano una nuova luce sulla vicenda di Britney Spears e il padre Jamie. Si sa che la tutela è iniziata ufficialmente nel 2008 quando la cantante venne ricoverata a seguito dei problemi di salute e di stabilità mentale, in seguito fu affidata al padre, raccontato come “una figura controversa” nel documentario “Framing Britney Spears” uscito nel 2021. Secondo i recenti documenti del NYT, però, la popstar ha iniziato già nel 2014  ad esprimere dei forti dubbi sulla situazione che stava vivendo dicendosi spaventata.

In più, in un rapporto del 2016, si legge che la Spears sentisse come “la sensazione che la tutela sia diventata uno strumento oppressivo e di controllo contro di lei“. Stufa di essere sfruttata, Britney avrebbe anche dichiarato di essere “quella che lavora e guadagna, ma tutti intorno a lei sono sul suo libro paga”. Sempre stando ai file, nel 2013 guadagnò milioni di dollari e gliene vennero concessi solo duemila a settimana. Nonostante tutte queste testimonianze, la corte decise che era nel suo interesse che la tutela legale rimanesse nelle mani del padre.

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