Broccolo: “Vaccino non protegge del tutto”/ Soluzioni: tessuti in rame e lampade UV

- Alessandro Nidi

Francesco Broccolo, virologo dell’università Bicocca di Milano, a “L’Aria che Tira” ha dichiarato: “Dobbiamo pensare a strategie future per convivere con il Coronavirus senza rischi o quasi”

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Francesco Broccolo (L'Aria che Tira)

Il professor Francesco Broccolo, virologo dell’università Bicocca di Milano, è intervenuto nelle scorse ore ai microfoni della trasmissione di La 7 “L’Aria che Tira”, condotta da Myrta Merlino, nella quale ha analizzato la situazione relativa alla campagna vaccinale in Italia, rammentando che “il vaccino ci salva dal Covid grave, ma non ci garantisce una protezione dal contagio e dall’infezione. Ora abbiamo fatto solo una dose, ma anche se ne facessimo due con il richiamo, ci sarebbe solo una protezione dalla malattia grave”.

Secondo Broccolo, “dobbiamo pensare a strategie future per convivere con il Coronavirus senza rischi o quasi. Quali? Tessuti anti-Covid e sanificazione continua degli ambienti. Occorrono soluzioni che durino nel tempo, come le lampade UV messe nei condotti dell’aria, con il ricircolo d’aria che viene sterilizzato ventiquattro ore su ventiquattro”. A proposito dei tessuti anti-Covid, un bel passo in avanti sembrerebbe essere stato compiuto e, per giunta, proprio nel nostro Paese da una ditta italiana…

BROCCOLO: “SOLUZIONI PER CONVIVERE COL VIRUS”

Il professor Francesco Broccolo ha quindi ascoltato in collegamento l’invenzione di Italtex, presentata da Pietro Pedretti, amministratore delegato: si chiama Virkill ed è “un tessuto con nanoparticelle di rame inserite all’interno del tessuto stesso, così da conferire proprietà antibatteriche e antivirali certificate. Questo tessuto si può usare anche per vestiti da lavoro, copriletto e coprifedere e presso laboratori indipendenti in Inghilterra e in Italia, secondo la norma ISO 18184, abbiamo certificato l’efficacia del tessuto”. Un’innovazione benedetta da Broccolo: “Che il rame abbia un’attività antimicrobica non è una novità, basti pensare al soldato di rame pensato per l’agricoltura. Qua l’idea geniale è stata quella di utilizzare un metallo stabile in microparticelle che si fondono con il tessuto. Il rame ha anche la potenza di distruggere il virus e i batteri, in quanto è uno ione stabile che va a sostituire altri elementi e metalli all’interno delle proteine, che perdono così la loro funzione e la loro efficacia. Di conseguenza, il microrganismo muore e viene distrutto l’involucro di un batterio e di un virus”. Il tessuto è di colore giallo (ma può essere tinto in gradazioni di colore che vanno dal giallo in su) e costa dai 13 ai 20 euro al metro lineare.



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