BRUCE SPRINGSTEEN “ARRESTATO”/ La verità sul caso: era in moto e non ubriaco

- Paolo Vites

Bruce Springsteen non è mai stato arrestato e non era ubriaco quando la polzia lo ha fermato: la verità sul caso

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Immagine dallo spot pubblicitario di Bruce Springsteen

Una tempesta mediatica con pochi paragoni. D’altro quando ti chiami Bruce Springsteen, sei una celebrità a livello mondiale e il sito che riporta la notizia è Tmz, quello di maggior gossip del mondo dello spettacolo dove ogni notizia va filtrata mille volte per arrivare alla verità, succedono cose come questa. E sono cose brutte. Il musicista americano, già nel mirino da parte dei fan per aver preso parte per la prima volta nella sua vita a uno spot pubblicitario a favore della Jeep trasmesso nei giorni scorsi durante la finale del Superbowl (peraltro molto politico nei contenuti e pochissimo pubblicitario) è finito ieri in cima a tutte le pagine mediatiche con una notizia che ha sconvolto un po’ tutti: “arrestato per aver guidato in modo pericoloso in stato di ebrezza”. Ma come, proprio lui che non fuma neanche, non si è mai drogato, è sempre stato il simbolo della purezza anche fisica (notevolmente palestrato…) si comporta come un delinquente giovanile mettendo a rischio la vita delle persone. Con il passare delle ore, come succede sempre su Internet, le notizie si sono modificate, hanno preso altre pieghe, ma intanto la Jeep ha pensato bene di ritirare lo spot da tutte le piattaforme. In America dove impera il politically correct si fa così: ti accusano di molestie sessuali? Non si aspetta un eventuale processo, ma si diffama a mezzo stampa e si distruggono carriere. Ah è vero funziona così anche in Italia, dove tanti politici sono finiti in galera, infangati da tutti, poi assolti. Allora, andiamo a fondo. Prima cosa, a differenza di quanto hanno titolato anche giornali italiani, Springsteen non è mai stato arrestato. In America quando si compie un atto contro il codice stradale, si viene fermati e l’atto viene notificato a un tribunale. Springsteen infatti dovrà presentarsi davanti a un giudice nei prossimi giorni (l’episodio peraltro è avvenuto lo scorso 14 novembre) che deciderà se dargli una multa, assolverlo o anche, a seconda della gravità, una pena detentiva. Ma adesso arriva il New York Post che svela cosa è davvero successo. Il cantante non era in macchina ma in sella alla sua Harley Davidson, una moto; non stava guidando, ma si era fermato a salutare un gruppo di fan nella penisola sabbiosa di Sandy Hook, non un’autostrada, ma un luogo semi deserto, che lo avevano riconosciuto; uno di loro gli ha offerto un sorso (un sorso!) di tequila che lui ha accettato. Insomma era fermo e nel sangue gli sono stati trovati 0,02 grammi di alcol per litro, un quarto del limite legale previsto dalla legge dello Stato che è pari o superiore a 0,08 grammi per litro. Alcuni poliziotti che si trovavano vicini, hanno visto l’accaduto e si sono precipitati a multarlo (non arrestarlo) mentre si stava allontanando in moto. Viene da pensare: erano gli stessi poliziotti che hanno lasciato entrare i teppisti al Campidoglio? Sembra infatti un vero agguato punitivo fatto apposta, sapendo che Springsteen è sempre stato un oppositore di Donald Trump. Brutta storia, sia dal punto di vista mediatico che da quello repressivo.



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