BRUNO VESPA/ Bacia la mano di Milly Carlucci, sul coronavirus: “sono sicuro che..”

- Emanuele Ambrosio

Bruno Vespa è pronto a calarsi nei panni di ballerino per una notte a Ballando con le Stelle 2020, ma intanto punta il dito contro la gestione Coronavirus da parte del Governo

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Bruno Vespa a Vieni da me

Discesa in pista per Bruno Vespa, che si limita ad un “baciamano” a Milly Carlucci durante la semifinale di Ballando con le Stelle. La presidentessa Smith chiede un autografo al conduttore di Porta a Porta, in attesa delle palette valevoli per il tesoretto. La Smith gli dà un 10, ovviamente. “Virus? C’è una luce per liberarsi da questo”, commenta Bruno Vespa interpellato dalla Carlucci. Poi suggerisce: “Teniamo duro, godiamoci un natale sereno senza strafare e poi ad inizio anno arriverà la speranza per tutti con il vaccino. Anche se un sacco di gente non vuole vaccinarsi”. Prima dei saluti, Bruno Vespa lancia un ultimo messaggio: “Questo è un virus subdolo, serve freddezza. Ho girato le terapie intensive, ma sono sicuro che le cose miglioreranno e che l’anno prossimo si rivedrà la luce”. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Bruno Vespa ballerino per una notte a Ballando con le Stelle

Bruno Vespa è pronto a calarsi nei panni di ballerino per una notte a Ballando con le Stelle 2020, il dance show condotto da Milly Carlucci e trasmesso sabato 14 novembre 2020 su Raiuno. Il giornalista e conduttore di Porta a Porta, infatti, è la Guest star della semifinale del dance show di successo del sabato sera di Raiuno. Un ruolo inedito per il giornalista che proprio in questi giorni è stato ospite di diversi salotti televisivi per commentare l’attuale situazione dei contagi da Coronavirus in Italia. La curva dei contagi non si ferma e il Governo Conto sta varando nuovi provvedimenti e restrizioni per cercare di contrastare la diffusione del Covid-19. Ospite di Quarta Repubblica, Vespa ha dichiarato: “questo virus è un dittatore cruento” paragonando il Coronavirus a Mussolini. “Sono andato a Piazza Venezia alla fine del lockdown ed era deserta e ho ripensato a quando c’era il Duce e la piazza era gremita, quindi anche il virus è un dittatore, uno la riempie la piazza e l’altro la svuota” ha detto il giornalista raccontando di una Roma deserta, una vera e propria città fantasma.

Bruno Vespa su Mussolini e i medici di base

Un paragone quello di Bruno Vespa che non è piaciuto al pubblico dei social (e non solo), anzi in molti l’hanno letto come una sorta di propaganda al suo ultimo libro dal titolo “Perché l’Italia amò Mussolini”. Ma non finisce qui, visto che Vespa ospite di Cartabianca, il talk di attualità di Bianca Berlinguer ha commentato anche la situazione della sanità italiana oramai allo sbando. “Se tutti i medici di base facessero fino in fondo il loro lavoro molte persone resterebbero a casa, verrebbero tranquillizzate e sarebbero curate al telefono senza il bisogno di affollare i pronto soccorso” – ha sottolineato il giornalista raccontando però la realtà quotidiana che si vive nei pronti soccorso di tutta Italia. Non solo, Vespa ha anche parlato anche delle restrizioni e della suddivisione delle Regioni in zone lanciando una proposta: “le chiusure? Io andrei addirittura per province e non per regioni, penso ad esempio a molte zone della Lombardia che hanno indici di contagio molto più basse rispetto ad altre”.



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