Brusaferro “3a dose probabile per tutti”/ “Immunità di gregge obiettivo impossibile”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo il professor Silvio Brusaferro sarà necessario fare tutti la terza dose, e sull’immunità di gregge… ecco le sue dichiarazioni di oggi a La Stampa

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Silvio Brusaferro, Presidente Iss (LaPresse, 2021)

Secondo il professor Silvio Brusaferro, numero uno dell’Iss, istituto superiore di sanità, nonché stimato membro del Cts, il comitato tecnico scientifico, servirà la terza dose, il richiamo o booster, del vaccino anti covid per tutti. Ormai non vi sembrano quindi più dubbi in merito al fatto che tutta la popolazione italiana già vaccinata con due dosi dovrà passare per un’altra tornata dagli hub vaccinali, forse l’ultima visto che la pandemia di covid sta scemando, probabilmente definitivamente. “Gli studi e le esperienze in corso – ha spiegato Silvio Brusaferro, intervistato quest’oggi dai microfoni de La Stampa – ci stanno consentendo di valutare l’andamento della protezione immunitaria nelle diverse fasce di popolazione, comprese quelle più giovani e senza patologie. In questa prospettiva la terza dose potrebbe essere raccomandata”.

Quindi l’autorevole scienziata italiano ha proseguito toccando l’argomento green pass: “La cosa migliore sarebbe vaccinare tutti senza imposizioni ma facendo acquisire la consapevolezza che i vaccini sono sicuri ed efficaci. Grazie anche al Green Pass ultimamente sta aumentando il numero di italiani che si è fatto somministrare la prima dose, il che fa ben sperare”.

BRUSAFERRO: “BISOGNA RAGGIUNGERE LIVELLI DI COPERTURA ELEVATI”

“L’importante – ha continuato Brusaferro – è raggiungere livelli di copertura elevati. Poi è chiaro che bisognerà fare la scelta migliore per il Paese, perché se da un lato c’è il diritto di scelta delle persone, dall’altro c’è il dovere di mettere in sicurezza la collettività e in particolare le persone più fragili riducendo la circolazione del virus”.

Infine Brusaferro ha ribadito il concetto già espresso da altri addetti ai lavori circa l’immunità di gregge, divenuta ormai solo una chimera dopo la diffusione della variante Delta: “L’immunità di gregge, intesa come livello di immunizzazione che azzera la circolazione di un virus, non è obiettivo che ci possiamo porre con il SarsCov-2. Gli obiettivi sono altri: ridurre il più possibile la circolazione del virus ed i contagi e contenere al minino ricoveri e morti”.



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