Brusaferro: “Reinfezione possibile con Omicron”/ “Covid circola tra i più giovani”

- Chiara Ferrara

Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, avverte la popolazione nel corso del consueto monitoraggio settimanale: “La reinfezione è possibile con la variante Omicron”

Bollettino coronavirus brusaferro
Bollettino Protezione Civile sul coronavirus: Silvio Brusaferro (Iss) e Angelo Borrelli (YouTube 2020)

Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa relativa al consueto monitoraggio settimanale della pandemia di Covid-19, ha avvertito la popolazione: “La reinfezione è possibile con Omicron”, queste le dichiarazioni riportate da TgCom24. “E’ un dato che si conferma da quando la variante sta diventando dominante nel nostro Paese”. I guariti, dunque, non possono dormire sonni tranquilli.

Le principali prede del virus, al momento, secondo quanto affermato dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, sono tuttavia i più giovani. “Ancora le fasce d’età da 0 a 9 anni e da 10 a 19 anni sono quelle caratterizzate da un livello di circolazione del virus più elevato, ma tutte le fasce d’età hanno una curva che indica una decrescita”, ha sottolineato. La media dei positivi attualmente è infatti di 36 anni, mentre per quanto concerne i ricoveri e i decessi legati al Covid-19 le età restano più elevate, nel dettaglio rispettivamente sopra i 70 anni e sopra gli 80 anni.

Brusaferro: “Reinfezione possibile con Omicron”. I dati del monitoraggio settimanale

Silvio Brusaferro, inoltre, si è espresso anche in merito alla suddivisione dei dati in base alle Regioni nel corso della conferenza stampa relativa al consueto monitoraggio settimanale della pandemia di Covid-19: “Si rileva un’elevata circolazione del virus un po’ in tutti i Paesi europei”, ha sottolineato. La situazione nel nostro, tuttavia, non è preoccupante. “In Italia, nella maggior parte delle Regioni, c’è invece un decremento di nuovi casi, anche se alcune regioni hanno dei valori in crescita ma in questo caso ci sono stati degli aggiornamenti nel caricamento dei dati che, quindi, vanno presi con una certa cautela”.

I numeri, come confermato dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, parlano di un tasso di positività che si attesta in media nazionale a 1.362 casi per 100 mila abitanti. Anche l’indice Rt non desta particolare allarme, dato che è attualmente ben sotto la soglia dell’1.





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